officina sociale blog
Testo dell'intervento
I lager del presente, invece di chiuderli ne aprono di nuovi
{ 01/03/06 11:50 }




Pisanu ordina: «Aprite quel cpt»
Martedì Gradisca d'Isonzo entra in funzione
La polizia contesta Il Siulp: «Le tre maggiori organizzazioni sindacali, che rappresentano la quasi totalità dei poliziotti in provincia, hanno detto no a questo cpt»

MATTEO MODER
TRIESTE
Ci siamo: martedì il centro di permanenza di Gradisca d'Isonzo, il più grande d'Italia, aprirà le porte. E con tanto di atto formale firmato dal ministero dell'interno: ieri il ministro Giuseppe Pisanu ha fatto arrivare un'ordinanza alla questura di Gorizia per imporre l'apertura entro il 28 febbraio. La not izia è stata data dal consigliere regionale dei Verdi del Friuli Venezia Giulia, Alessandro Metz, che ha anche ricordato come da lunedì prossimo l'Assemblea permanente contro l'apertura del cpt - già definito per la sua struttura simile a un campo di concentramento, la «Guantanamo del Nordest» - comincerà un presidio 24 ore su 24 per impedirne l'apertura. Persino gli agenti di polizia prendono le distanze e chiedono di non aprire quella porta. Ieri la segreteria provinciale del Siulp di Gorizia, dopo aver rilevato «la contrarietà del sindacato di polizia ai cpt sin dalla prima istituzione operata dalla legge Turco - Napolitano», ha affermato che «ora a dire no al cpt di Gradisca, per le modalità in cui si vuole aprire, sono le tre maggiori organizzazioni sindacali che rappresentano la quasi la totalità dei poliziotti in provincia. Avremmo voluto essere smentiti - si legge nel documento - rispetto a quanto da noi pronosticato da molti mesi. Ma i fatti, purtroppo, ci danno ragione: l a scelta di aprire il cpt di Gradisca è dettata solamente da motivazioni politiche e non da necessità. La struttura si vuole aprire a tutti i costi prima dell'esito delle consultazioni elettorali per scongiurare il rischio che successivamente possano prevalere le ragioni del no».

Dopo aver ricordato che l'apertura era prevista per metà di febbraio ma che è slittata solo per la concomitanza delle Olimpiadi di Torino che hanno richiesto l'invio massiccio di personale di polizia, il Siulp ha ricordato di essersi già detto certo che, terminate le Olimpiadi, sarebbe stato dato l'avvio immediato al cpt. «Ci attendevamo però maggiore considerazione per la richiesta di uomini fatta dai vertici locali di polizia per garantire il funzionamento e la sicurezza della struttura. Ma anche su questo versante la delusione è immensa. Se venisse confermata l'anticipazione in nostro possesso - precisa il sindacato - che a fronte di una richiesta di 240 operatori si prevede l'invio di meno di un c entinaio di uomini di cui solo il 50% poliziotti, il 30% carabinieri e il restante 20% finanziari e nemmeno un funzionario, non v'è dubbio che ci troveremo di fronte ad un grave atto di irresponsabilità. Siamo davvero molto preoccupati perché in queste condizioni temiamo - conclude la nota - il ripetersi di episodi come quelli vissuti a Lampedusa e Crotone, che hanno visto il personale delle forze di polizia dapprima abbandonato a se stesso e poi esposto al giudizio dell'opinione pubblica».
Ma nono sono soltanto i sindacati di polizia ad avere qualcosa da dire sulla storia di Gradisca. A prendere parola è anche la Legacoopsociali regionale del Friuli Venezia Giulia, che ieri ha pubblicamente sconfessato la cooperativa Minerva, vincitrice dell'appalto per la gestione del centro. Secondo la Legacoopsociali è stata «violata la disciplina associativa», ma non solo. Minerva non è «in regola con l'applicazione del contratto collettivo di lavoro per quanto riguarda la retribuzione salariale».

«Mi sembra incredibile l'ostinazione con cui Pisanu si sta muovendo - ha detto Metz - per imporre l'apertura del cpt di Gradisca, nonostante la contrarietà espressa dalle amministrazioni regionale, provinciale e comunale, le numerose manifestazioni che hanno espresso in maniera inequivocabile la volontà del territorio, isontino e regionale. Abbiamo sentito molte volte l'attuale ministro parlare della "pericolosità eversiva" dei movimenti che si contrappongono ai cpt, penso che in questo momento la pericolosità eversiva sia rappresentata da Pisanu, che, con una mossa elettorale rischia di produrre un innalzamento della tensione sociale che in questi giorni si sta già vivendo nei nostri territori».

Nel pomeriggio di oggi i parlamentari Ramon Mantovani (Prc) e Luana Zanella (Verdi) visiteranno il cpt di Gradisca. Saranno accompagnati dal segretario regionale del Prc, Giulio Lauri, che si è appellato ai movimenti e alle popolazioni dell'isontino di part ecipare in massa al presidio permanente per impedire un'apertura «che si gioca sulla pelle di persone che hanno l'unica colpa di essere immigrati e che ha solo scopi elettorali. Spero che la gente di Gradisca e dell'Isontino si renda conto di cosa voglia dire avere in casa un centro di permanenza strutturato come un lager».


[....]




Inserisci commento




Settembre 2010
Sun
Mon
Tue
Wed
Thu
Fri
Sat



1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30



.............................................

Menù

about officina sociale
blog index
login
officina sociale

.............................................

Cerca


.............................................

Ultimi Mesi

Marzo 2007
Dicembre 2006
Ottobre 2006
Settembre 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Tutti i mesi...

.............................................
Ultimi articoli

NESSUN INTERVENTO