officina sociale blog
Testo dell'intervento
Dalla palestina un nuovo appello per rompere il silenzio sui quotidiani crimini israeliani
{ 02/03/06 14:02 }




Questa proposta di appello parte dall'Associazione di Amicizia
Italo-Palestinese, onlus, di Firenze. Quello che sta succedendo in Palestina è
molto grave. E' importante fare qualcosa.

Appello all'informazione libera e democratica
FERMIAMO IL MASSACRO DI NABLUS
Le associazioni, organizzazioni e gruppi informali che in Italia lavorano da anni sulla questione Mediorientale e operano per per una risoluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese, e per una pace giusta ,si rivolgono con un appello all'informazione libera e democratica del nostro paese affinchè sia data un'informazione corretta su quanto sta accadendo nei Territori Occupati in Palestina.
Dal 17 febbraio è infatti in corso un'operazione militare da parte dell'IOF (Israeli Occupation Forces) a Nablus, in modo particolare nel campo profughi di Balata, ma anche a Tulkarem, dove sono tornate in azione le squadre speciali che in operazione notturna hanno arrestato un 19enne, e a Jenin dove sono state demolite nuove case e piantagioni.

I fatti di Nablus:

Lunedì 20 febbraio le forze militari israeliane alle tre e trenta del mattino sono entrati nel campo profughi di Balata e nella città vecchia di Nablus.
Vicino a Balata sono iniziati gli scontri tra soldati israeliani e combattenti palestinesi. Sono poi seguite forti esplosioni dentro il campo ed il successivo ritiro verso Hawara, dove l'IOF ha la sua base militare.
Dopo due ore sono però tornati nuovamente con buldozer, tanks e una ventina di jeep iniziando una nuova operazione nel campo profughi e mettendo dei blocchi di cemento alle entrate del campo. E' iniziata poi la devastazione delle abitazioni: rastrellamenti casa per casa, demolizioni con esplosivi per attraversare direttamente le abitazioni. In questa occasione sono state uccise tre persone e ferite trenta, una delle quali è deceduta più tradi in ospedale. Ma l'occupazione militare non si ferma.

Il giorno dopo, 21 febbraio, hanno allargato l´operazione militare anche nella città vecchia di Nablus.
Intanto a Balata sono state occupate circa 20 case e la scuola femminile, dove hanno distrutto l´aula computer e dipinto sui muri immagini offensive.
Hanno lasciato la città per la notte, ma il giorno dopo sono nuovamente tornati alle sette e trenta del mattino, il momento in cui le strade sono piene di persone, specialmente di ragazzi che vanno a scuola. Iniziano nuovi scontri: pietre contro pallottole. Altre 25 persone sono state ferite in quest'occasione ed altri morti si sono aggiunti alla lista.
Cinque di questi sono volontari del pronto soccorso ( uno di loro morirà più tardi), un altro è l´autista dell´ambulanza che non ha potuto ricevere aiuti per ore.
I media israeliani dicono che hanno ucciso tre terroristi.


[....]




Inserisci commento




Settembre 2010
Sun
Mon
Tue
Wed
Thu
Fri
Sat



1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30



.............................................

Menù

about officina sociale
blog index
login
officina sociale

.............................................

Cerca


.............................................

Ultimi Mesi

Marzo 2007
Dicembre 2006
Ottobre 2006
Settembre 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Tutti i mesi...

.............................................
Ultimi articoli

NESSUN INTERVENTO