di giulio finotti (http://www.politicaxcaserta.tk)
Si sono appena concluse tutte le trasmissioni televisive che hanno seguito questa lunghissima notte elettorale.
S'è parlato per ore della necessità di trovare accordi tra i partiti maggiori dei due schieramenti, dati i risultati che non sembravano dare una netta maggioranza a nessuno dei due schieramenti, una volta avuto però il dato certo che nonostante una decina di sezioni ancora da scrutinare per la Camera, il risultato non fosse ribaltabile, e che dunque l'Unione avesse vinto, l'atteggiamento è cambiato.
Fassino ha annunciato la vittoria, e poco dopo Prodi e moltio altri leaders del centrosinistra sono saliti sul camion di piazza Santi Apostoli per festeggiare con i coraggiosi rimasti li tutta la notte.
Subito gli esponenti di centrodestra hanno contestato questo comportamento, denunciando che in realtà non esiste una maggioranza in favore dello schieramento di Prodi.
Nella trasmissione di Enrico Mentana su canale5 è arrivata la telefonata di Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi che a nome di tutta la Casa delle Libertà ha contestato ufficialmente la vittoria del centrosinistra.
Si aprono scenari bui dunque dinanzi a noi.
Il centrosinistra rivendica la vittoria sulla base dei voti in più presi alla Camera dei deputati che fa si che venga attribuito anche il cosidetto premio di maggioranza, il centrodestra replica che al Senato la maggioranza dei seggi è stata invece assegnata appunto allo schieramento guidato da Berlusconi.
Forse si andrà verso un riconteggio.. Subito è infatti giunta la notizia di circa 500mila schede annullate.
Quel che è certo che lo schieramento che vince alla Camera dispone appunto del premio di maggioranza, che invece al Senato è già stato calcolato attraverso un calcolo effettuato a priori regione per regione.
Altra cosa certa è che Silvio Berlusconi non sarà il nuovo primo ministro, questo appunto perchè il centrodestra ha ottenuto meno voti alla Camera.
Ora resta l'interrogativo degli eletti all'estero, che per tutta la notte sono stati latitanti, per così dire..
Staremo a vedere. Il clima che s'è respirato subito dopo il risultato della Camera non è incoraggiante, anzi lascia un po inquieti. Forse il Paese ha bisogno di una guida, di una sicurezza. Proseguendo sulla strada della delegittimazione si andrà ancora di più verso una lacerazione delle due visioni del Paese che questo risultato elettorale ha così ampiamente dimostrato.
Speriamo in una visione lungimirante da parte di tutti.
ps:scusate gli errori ma sono pur sempre le 3 e 22 del mattino.. :)