Ore e ore di "noi abbiamo vinto, voi avete perso". Ma chi ha vinto? A sentir loro tutti hanno vinto, pari e patta. Ma più verosimilmente tutti hanno perso. Ha perso la sinistra che da due mesi sbandierava una stracciante vittoria. Ha perso la destra perchè, anche per pochi seggi, la vittoria numerica è andata all'Unione. Ma la realtà è che non si fa un governo sullo 0.1%. La realtà è che nessuno ha la più pallida idea, nonostante i proclami, di come si governa un Paese spaccato in due; un Paese che non è la Germania e in cui i partiti di sinistra-sinistra (come l'hanno chiamata) e destra-destra hanno avuto grandi consensi. Più anomalo del Fenomeno Berlusconi sarebbe solo un Fenomeno Bertinotti-Fini-Bossi-Diliberto-che-un-po-a-ciascuno-non-fa-male-a-nessuno.
Un primo impatto è stata la doccia fredda dei numeri, una forchetta-forbice (rastrello???) che si affievoliva sempre più. E' stato vedere i risultati di Veneto e Friuli e sentirsi straniera in patria, se possibile ancora più del solito. Ma più angosciante è vedere quello che per nessuno è stato facile ammettere e che nessuno si aspettava: che è davvero una partita finita in parità (e non imputiamo tutta la questione solo alla nuova abominevole legge elettorale). E' accorgersi che non viviamo più in un Paese diviso, ma che è come avere di fronte due Paesi diversi, che hanno vissuto evidentemente cinque anni in due realtà parallele e inconciliabili; due Paesi i cui rapporti si limitano a qualche scontro ma che non hanno mai tentato di discutere seriamente, che non solo non si sono mai ascoltati, ma che non hanno nessuna intenzione di farlo.
E a noi cosa rimane? Rimane una situazione ingovernabile, in cui Nessuno vuole far governare all'Altro, ma in cui Nessuno vuole allearsi con l'Altro. Resta il fatto, inutile illudersi, che sarà difficile per Uno governare da solo, quando metà del Paese ha votato per l'Altro.
E a me? A me resta l'incredulità (ma forse neanche troppa) e lo sconforto di aver constatato che non solo per qualcuno, bensì per molti, i passati cinque anni sono da replicare. Mi resta il sentirmi fuori posto, come ho già detto straniera in patria, avendo peraltro la "fortuna" di vivere in due regioni in cui la CdL ha spopolato, più in generale in un Nord in cui si salvano solo Liguria e Trentino e in cui più del Signor B. mi preoccupano i dati di An e Lega. Mi restano molti dubbi sul come andrà a finire, anche perchè immagino giorni e giorni di inutili proclami e ricorsi su quell'infimo 0.1%. Mi resta l'immagine di un Paese in discesa agli Inferi che, invece di girarsi e tornare indietro, è sceso ancora più in basso e ora si è perso e non sa se riuscirà a ritrovare il sentiero. In ogni caso potrebbero volerci anni a risalire e non saranno certamente idolore. Per nessuno.
Silvia ( http://maguardaunpo.blog.kataweb.it/ )