POSTE : NON ESISTE PIÙ IL FRANCOBOLLO ORDINARIO, D'ORA IN AVANTI SOLO
PRIORITARIA
Landolfi se ne va non senza aver lasciato un regalino agli utenti delle Poste: ha cancellato la posta ordinaria e ha aumentato le tariffe del 33%.
Lo ha fatto con un decreto del 12 maggio pubblicato in gazzetta ufficiale una settimana dopo. Come si dice, tutto in zona cesarini, e poco importa se il governo di cui Landolfi ha fatto parte era “politicamente scaduto”.
Ma allora perché tutta questa strana urgenza? Ha forse inciso il fatto che alla guida delle Poste c’è l’ingegner Massimo Sarmi che –non è un mistero- è in quota allo stesso partito dell’ormai ex ministro?Questa operazione porterà alle casse di Poste Italiane 220-240 milioni di euro all’anno.
Prima di passare le consegne al nuovo ministro Paolo Gentiloni, Mario Landolfi ha disposto la cancellazione della posta “ordinaria”: il francobollo da 45 centesimi non esiste più, ora la corrispondenza costerà non meno di 60 centesimi (ma è un punto di partenza perché sono previste differenti tariffe per zona a seconda dei cap) e sarà tutta prioritaria.
L’aumento netto è del 33%.Le Poste hanno calcolato che l’impatto sul paniere Istat sarà dello 0,1%, ma intanto circolano ancora 70 milioni di missive ordinariamente affrancate.
Non solo: visto che le grandi aziende ricorrono in modo massiccio alla posta ordinaria per la spedizione delle bollette, siamo certi che l’aumento delle tariffe non ricada solo sui clienti? È motivo di preoccupazione per le associazioni dei consumatori anche se il decreto nel suo oscuro linguaggio prevede anche sconti per chi (le aziende, appunto)spediscono grandi quantitativi di posta.
a cura di ALESSANDRO RONCONE - 31/05/2006 19.00.38