di Edoardo Magnone
Sperando di fare cosa gradita allego una (pesante) "scheda" che ho cercato di compilare, con i limiti del caso, sulla Forza Militare messa in campo da questa nuova "OPERAZIONE DI PACE" in Libano voluta dall'attuale governo.
Lo scopo di questo piccolo contributo è dimostrare che la "PACE", questa volta, è "ARMATA" fino ai denti
Come già sapete l'operazione di guerra è articolata in due fasi ben distinte. La prima (già cominciata con la benedizione del governo, dei cardinali e di alcuni "pacifisti") è militarmente propedeutica per l'arrivo (a Novembre) del nocciolo duro dei soldati italiani.
1 FASE ---- SETTEMBRE: L'ARRIVO DELLA PRIMA "FORZA DI PACE"
Arriva la Forza Militare d'Ingresso - L'Unità della Marina Militare si muoverà per prima, schierando militarmente la "early ente FORCE" o "forcible entry" o "ingresso in teatro con uso della forza" composta da circa 800-1000 militari in vista dell'assolvimento della missione militare assegnata. Tra questi i famosi Lagunari e Fucilieri di Marina (Forza da Sbarco della Marina Militare). Dal 1° Ottobre 1999 La "Forza da Sbarco della Marina Militare"(MARIFORSBARC) è "un raggruppamento organico" composto dal Reggimento operativo "San Marco" (per intenderci, quelli presenti a Genova nel 2001),dal Reggimento logistico di supporto formativo "Carlotto" e dal Gruppo Mezzi da Sbarco (prima dipendente dalla Terza Divisione Navale).
A fare lo sbarco militare vero e proprio saranno i reparti anfibi tipo i marò del Reggimento San Marco e i Lagunari del Reggimento Serenissima (il debutto della Forza Nazionale di Protezione dal Mare). La creazione di questa "Joint Task Group", cioè la novella Forza Nazionale di Protezione dal Mare, ha una prevalente connotazione anfibia e viene utilizzata, in gergo militare, per "Joint Initial Entry Force" o "Joint Rapid Responce Force".
La fase preparatoria dello sbarco militare però verrà svolta dai sommozzatori del gruppo Demolitori Ostacoli Antisbarco (DOA) del Reggimento San Marco e dai RECON (Ricognitori). Quest'ultimi sono specialisti della Forza da Sbarco utili per infiltrarsi "in territorio nemico" con elicotteri (tipo elicotteri SH-3D) o mediante gommoni e cingolati (tipo M-106 e VM-90).
La Forza da Sbarco ha in dotazione anche diversi mezzi ruotati tra cui anche il mezzo cingolato M-106 (Veicolo Militare. Dimensioni: lunghezza m. 4.86, larghezza m. 2,68 e l'altezza m. 2,20. Velocità massima di 64 Km/h. Autonomia di circa 500 km. Può raggiungere il peso di circa 11,5 tonnellate) ed il vecchio Fiat IVECO VM-90 (Veicolo Militare. Dimensioni: lunghezza m. 4,80, larghezza m. 2, altezza m.1.70. Velocità massima di 90 km/h. Autonomia di 400 km. Può raggiungere il peso di poco più di 3 tonnellate). L'equipaggio di quest'ultimo è composto da uno/due uomini più otto fucilieri nel cassone posteriore.
Inoltre, la Forza da Sbarco dispone di alcuni elicotteri che "assicurano ai Fucilieri di Marina l'aeromobilità sul campo di battaglia". Si tratta di Agusta-Bell AB-212 e Agusta Sikorsky SH-3D della Marina Militare dai quali per il momento (vista la bassa probabilità di utilizzo di sommergibili da
parte dei militanti del partito politico sciita del Libano) sono stati opportunamente smontati i pesanti ed ingombranti apparati per la lotta antisommergibile.
Gli elicotteri destinati alla Agusta-Bell AB-212 sono una moderna versione bimotore del Bell 205 (UH-1 H). Il nuovo modello 212 è costruito in Italia su licenza come AB-212 dall'Agusta (provincia di Varese) che ha sviluppato l'AB 212ASW come variante antisommergibili specifica e antinave limitata per operazioni dalle piattaforme di grandi navi e da basi costiere. I sensori principali di questo mezzo militare sono il radar da ricerca SMA APS-705 e il sonar a immersione Bendix AS0-13B o ASO-18; il tracciatore tattico viene controllato tramite un sistema di elaboratori CMA-708B/ASW mentre è armato da 2 siluri Mk 46 o A244/S, o 2 missili antinave AS 12 o Sea Killer Mk 2 o Sea Skua.