USCIAMO DAL SILENZIO
Le donne di Venezia e di Mestre,riunite in assemblea autoconvocata il giorno 16 dicembre 2005, esprimono grande preoccupazione per l’attacco frontale da parte del Ministro della Salute , di alcune forze della maggioranza di Governo e della Cei, alla Legge 194 che tutela la maternità, regolamenta l’interruzione di gravidanza e che affida ai consultori familiari pubblici il compito di assistenza alle donne.
Molte di noi sono parte di una generazione che ha lottato a lungo e con determinazione per una legge che salvaguardasse la dignità delle donne promuovendo una procreazione responsabile e cosciente e garantendo, in un frangente così doloroso e drammatico, la salute .
Quella battaglia, fondata sul riconoscimento della capacità di autodeterminazione delle donne, rischia di essere messa in discussione con gravi pericoli per le nuove generazioni e per le donne più deboli( per esempio le donne extracomunitarie) per le quali si vorrebbe ripristinare una sorta di “controllo” dall’alto e alla fin fine di subordinazione.
Nessuno è favorevole all’aborto, ma vogliamo ribadire e affermare il diritto delle donne all’autodeterminazione e alla libertà di scelta.
Una donna che decide di abortire è una donna che ha affrontato consapevolmente e con dolore la scelta di interrompere la gravidanza, una donna che forse ha bisogno di aiuto, ma soprattutto di rispetto e per questo riteniamo che le Commissioni di indagine sui consultori e l’ingresso dei volontari del Movimento per la vita sono offensive e lesive della dignità delle donne.
Il diritto non è quello all’aborto ma è quello ad una libera scelta di maternità.
PER QUESTO RIVENDICHIAMO :
- CHE LA LEGGE 194 SULL’INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA SIA ATTUATA PIENAMENTE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
- UN FORTE IMPEGNO FINANZIARIO DEL GOVERNO AFFINCHE TUTTA LA RETE DI CONSULTORI IN ITALIA SIA NON SOLO SVILUPPATA ( rispettando in ogni singola regione, la percentuale imposta per legge della loro presenza sul territorio) MA MESSA IN CONDIZIONE DI ASSOLVERE AL FONDAMENTALE COMPITO DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE.
- CHE LA SCUOLA SIA INVESTITA DEL RUOLO DI EDUCARE E INFORMARE E FINANZIARIAMENTE SOSTENUTA.
- LA PRESENZA DI ALMENO UNA MEDIATRICE CULTURALE IN OGNI CONSULTORIO
- L’IMMEDIATO UTILIZZO DELLA RU 486(pillola abortiva) su tutto il territorio nazionale, nel pieno rispetto della legge 194 che nel testo prevede “ l’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza”.
ADERIAMO ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI SABATO 14 GENNAIO A MILANO