I disinformatori antilatinoamericani di professione
di Gennaro Carotenuto
Ogni giorno la stampa italiana ospita affermazioni false e tendenziose contro i governi progressisti latinoamericani.
E' solo un caso o è in corso una campagna di delegittimazione contro quello che per Donald Rumsfeld è l' "asse del male latinoamericano da colpire"?
E' quasi un appello: sul sito http://www.gennarocarotenuto.it si tenta di star dietro e di confutare le affermazioni false e tendenziose fatte quotidianamente contro i governi progressisti latinoamericani.
Oggi per la Bonino che sul Corriere della Sera afferma che "in Venezuela non esistono istituzioni democratiche".
Ieri sul GR3 il neocon Pipes paragona Salvador Allende ad Adolf Hitler.
L'altro ieri si fa affermare a Vargas Llosa l'astrusa teoria per la quale Evo Morales sarebbe un razzista.
La settimana scorsa una macchinazione ha fatto il giro del mondo per presentare Hugo Chávez addirittura come antisemita.
Nel mezzo si magnifica come novità l'elezione di Michelle Bachelet (la sua coalizione è al quarto mandato consecutivo) e si fa passare quasi sotto silenzio quella di Evo Morales (una svolta in tutti i sensi).
La Repubblica si preoccupa per la sorte degli assassini di Ernesto Guevara: "processarli sarebbe una ritorsione" e Massimo d'Alema, quello stesso che difendeva Fernando de la Rúa quando questi fece sparare sulla folla a Buenos Aires, lancia accuse contro Nestor Kirchner o Hugo Chávez.