officina sociale blog
Fermiamo una legge contro le donne
{ 03/07/06 12:03 }





Mercoledì 5 luglio la V° Commissione del Consiglio regionale discuterà un progetto di legge inerente la legge 194, quella che consente in Italia l’interruzione volontaria di gravidanza.
Il progetto di legge (vedi il testo sotto) prevede una grave ingerenza nella vita e nelle scelte delle donne, prevede infatti che i movimenti e le associazioni confessionali e antiabortiste possano prestare servizio non solo nei consultori ma addirittura nei reparti di ginecologia e ostetricia, nelle sale d’aspetto e negli atri degli ospedali per divulgare vere e proprie disinformazioni alle donne che chiedono una Ivg. Si tratta di disinformazioni poichè l’intento è quello di indurre e forzare le donne ad una precisa scelta derivata da preconcetti. Tutto questo non ha nulla a che fare con il sostegno e l’aiuto che una donna può chiedere anche al personale preparato delle strutture.
Oggi si attaccano le unioni di fatto, gli anticoncezionali, gli orientamenti sessuali, i pacs, la pillola del giorno dopo, l’aborto. L’aborto non è mai un desiderio ma talvolta è una necessità e i dati dimostrano che le donne vi ricorrono con sempre minore frequenza, soprattutto laddove i consultori familiari sono più numerosi. Denunciamo il tentativo di portare intimidazione ideologica all’interno delle strutture sanitarie e di riportare ad una pericolosissima clandestinità la pratica dell’ivg.
L’assemblea delle donne(*) chiede al Consiglio regionale di bocciare questo progetto di legge, di tutelare la dignità, la libertà e il diritto alla privacy delle donne, di potenziare e riqualificare le strutture pubbliche deputate all’informazione e alle politiche di prevenzione e assistenza.

MERCOLEDI’ 5 LUGLIO 2006 DALLE ORE 10.30
PRESIDIO DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
VIA XXII MARZO VENEZIA
Partecipiamo tutti e tutte!
La maternità è la nostra forza quando è una libera scelta
Venezia, 30 giugno 2006

(*) Partita con un tam tam, l’assemblea delle donne di Mestre e Venezia si è autoconvocata e ha organizzato assemblee e presidi allo scopo di fermare questo progetto di legge.
Per info, adesioni e materiali: assemblea194@libero.it

(questo è il testo dell’inaccettabile progetto di legge)
PDL N. 3

Regolamentare le iniziative mirate all’informazione sulle possibili alternative all’aborto
Art.1.- Pubblicità
1. In ogni consultorio e nei reparti di ginecologia e ostetricia a finalità informativa deve essere esposto ben in vista il materiale informativo dei movimenti e delle associazioni legalmente riconosciute aventi come finalità l’aiuto alle donne in difficoltà orientate all’interruzione di gravidanza, sui rischi sia fisici che psichici a cui si espone la donna con l’interruzione di gravidanza e le possibile alternative all’aborto.
Art.2. – Divulgazione e informazione
1. Ai Movimenti e/o associazione di cui all’articolo 1 viene concesso di espletare il loro servizio di divulgazione e informazione nei consultori familiari,nei reparti di ginecologia e ostetricia, nelle sale d’aspetto e atri degli ospedali.
Art. 3 –Vigilanza
1. I direttori sanitari delle Asl e delle Aziende ospedaliere devono vigilare sul rispetto della legge.
2. Saranno prese sanzioni per chi dovesse negare o intralciare l’operato dei movimenti e/o associazioni di cui all’articolo 1 fino a revocare la pratica degli interventi di aborto volontario nelle strutture inadempienti.
3. Per chi dovesse negare o intralciare l’operato dei movimenti e/o associazioni di cui all’articolo 1, sono applicabili sanzioni da 500 a 5000 euro; l’eventuale reiterazione comporta la revoca della pratica degli interventi di aborto volontario nelle strutture inadempienti.

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Notti Bianche, Lavoro Nero - In azione contro Coin/Oviesse per difendere i diritti di tutti i lavoratori
{ 20/06/06 10:59 }




COMUNICATO STAMPA

IL FUTURO DEI DIRITTI E' NEI DIRITTI PER TUTTI

Appena uscita la notizia del presidio con volantinaggio, organizzato da Mani Tese Venezia e Officina Sociale davanti alle vetrine del quartier generale della COIN Oviesse a Mestre durante la Notte Bianca di venerdì 16 giugno, l'azienda ha subito contattato gli attivisti per chiedere un incontro. Intanto la A-One è ancora chiusa e i lavoratori senza lavoro e giustizia.

In Bangladesh la situazione non si è ancora stabilizzata e la scorsa settimana si sono verificati nuovi disordini nella zona speciale di Daka. Vi sono state diverse manifestazioni e molte imprese sono di nuovo rimaste chiuse.
L'autorità di governo delle zone speciali (Bepza), che a seguito degli incidenti delle scorse settimane ha cambiato direttore generale, ha richiesto agli imprenditori locali, di pagare i salari arretrati pena l'adozione di misure drastiche nei loro confronti.
Nonostante diverse ore di trattativa avvenute giovedì scorso 15 giugno, le richieste dei lavoratori della A-One non sono ancora state accettate e la fabbrica è ancora chiusa.
Le altre fabbriche invece hanno riaperto e il cambio della guardia ai vertici delle autorità di governo delle zone speciali ha sortito i primi effetti apparentemente positivi per i lavoratori.
Il 12 giugno infatti i rappresentanti del governo, delle imprese e dei sindacati bengalesi hanno firmato un accordo generale per i tessili basato su dieci punti, dopo un confronto serrato alla presenza del Ministro del Lavoro Aman Ullah Aman. L'accordo prevede la formazione di un comitato per le politiche salariali che dovrà rivedere i salari minimi dei lavoratori entro tre mesi dalla sua costituzione.
L'accordo prevede anche che non vi siano ritorsioni verso i lavoratori recentemente coinvolti nelle agitazioni e nei disordini che hanno
provocato la serrata delle aziende nella scorsa settimana.
I lavoratori dovrebbero ricevere immediatamente le lettere di assunzione ufficiali e i cartellini identificativi, oltre al riconoscimento dei salari del mese di maggio e giugno; i datori hanno anche garantito di non ostacolare la formazione di sindacati nelle aziende.
Il governo ha inoltre formato 15 squadre di ispettori che dovranno attivarsi e monitorare le condizioni di lavoro nelle fabbriche tessili; gli ispettori dovranno poi sottoporre report settimanali al ministro del lavoro.
Secondo l'accordo i lavoratori del settore dovranno avere un giorno di riposo settimanale oltre alle festività nazionali, in accordo alle leggi vigenti. Le lavoratrici avranno diritto alla maternità con salario regolare e tutti i lavoratori al pagamento dello straordinario, se lavoreranno più di otto ore al giorno.
I datori si sono impegnati ad applicare l'accordo in tutte le imprese.
E' bene comunque sottolineare che le richieste contenute nell'accordo quadro erano già legge e che diversi responsabili sindacali non hanno voluto firmarlo perchè non è stato immediatamente incluso un aumento del 30% dei salari congiuntamente ad una commissione di controllo sull'applicazione dello stesso.

In Italia dopo poche ore dall¹uscita dei comunicati stampa, che annunciavano per la Notte Bianca di Mestre l¹iniziativa pubblica di pressione organizzata dai gruppi locali di Mani Tese e Officina Sociale, gli organizzatori sono stati contattati dal Gruppo COIN/Oviesse.
Tramite l'ufficio Relazioni Esterne il gruppo ha cercato di chiarire la propria estraneità alla vicenda, estraneità in contraddizione con le informazioni provenienti dalla Campagna Abiti Puliti che dimostrano il coinvolgimento di COIN con i suoi prodotti a marchio Oviesse, acquistati dalla A-One attraverso una catena classica di sub-fornitura che si avvale del gruppo Tessival in Italia.
Vedi http://www.abitipuliti.org:8080/abitipuliti/azioni/A-One/approf

Il gruppo commerciale ha subito proposto un incontro di mediazione che portasse ad un chiarimento dei fatti con l¹obbiettivo dichiarato di chiedere agli organizzatori di rinunciare all¹iniziativa di denuncia durante la Notte Bianca così da ''evitare danni di immagine al Gruppo''.
Le spiegazioni addotte dall¹Ufficio Relazioni Esterne non cambiano la sostanza delle cose e non soddisfano affatto l¹obbiettivo della mobilitazione ovvero l¹avvio di azioni concrete di pressione da parte di COIN sulla ditta A-One, già sua sub-fornitrice, per la reintegrazione dei lavoratori ingiustamente licenziati'' hanno dichiarato gli attivisti, pur apprezzando la disponibilità di COIN ad incontrarli. ''Quello che martedì chiederemo a COIN/Oviesse sarà l'apertura di un tavolo di discussione con i vertici della Campagna Abiti Puliti e con i sindacati, per la definizione di impegni concreti sul caso A-One e dei diritti dei lavoratori delle ditte subappaltatrici in generale''.


L'incontro tra gli attivisti di Manitese e Officina Sociale e l'Ufficio Relazioni Esterne di COIN è fissato per martedì 20 giugno.
Da segnalare che anche sabato 17 giugno si sono svolti volantinaggi davanti ai negozi Oviesse e COIN di Firenze, sempre grazie ad alcuni attivisti di Manitese.
Intanto anche i sindacati nazionali di categoria, che hanno da subito sostenuto le richieste della campagna, stanno procedendo a richiedere un incontro ufficiale ai vertici delle imprese.
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Dove va a finire l'8 per mille alla chiesa cattolica?
{ 14/06/06 14:27 }





Non tutti i fondi sono usati per opere di carità. Sul totale di 981 milioni di euro solo l'8% arriva al Terzo Mondo
di Mauri Live

Gli spot della CEI invitano a dare alla Chiesa Cattolica l'8 per mille del reddito, facendo credere che questi fondi vengano utilizzati per opere di carità in Italia e nel Terzo mondo. Ma è davvero così? Sembra proprio che la realtà sia diversa dalla pubblicità, lo conferma anche il sito ufficile della CEI per l'8 x mille (www.8xmille.it)

Sul totale di 981 milioni di euro , solo l'8% viene destinato al Terzo mondo.

Ecco come vengono destinati i fondi:
(cifre in milioni di €, del 2005)

Carità:
- nel Terzo mondo: 85
- nelle diocesi: 85
- nazionale: 30

Altro:
- stipendi dei sacerdoti: 315
- culto e pastorale nelle diocesi: 150
- Tribunali ecclesiastici: 7
- catechesi nazionale: 60
- pastorale nazionale: 49
- nuove chiese: 130
- vecchie chiese: 70

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Il coraggio di rifiutare: testimonianze di refusenik da tutto il mondo
{ 11/06/06 14:32 }




Nuovo video: RIFIUTARSI DI UCCIDERE
Refusenik da tutto il mondo parlano contro assassini, stupri e altre torture


Introduzione di Giorgio Riva (Payday, Gran Bretagna)
a cura dell’Associazione È solo l’inizio...

Scuola dei Calegheri, Campo S. Tomà, 13 giugno, h. 17.30
Sala accessibile ai diversamente abili

James Fairweather, Veterano giamaicano della 2° guerra mondiale di posta in Germania nel 1946
“Ho visto la devastazione provocata dalla guerra: donne e bambini sono le vittime principali. Se ‘fraternizzavamo con il nemico’ rischiavamo la prigione militare, ma gli davamo da mangiare lo stesso.”

Stephen Funk, marine americano, cinque mesi di prigione per essersi rifiutato di andare in Iraq
“Non sono a favore dell’entrata dei gay nell’esercito perché non appoggio l’azione militare.”

Shimri Tzameret, refusenik israeliano, esentato dall’esercito dopo due anni di prigione
” Già da anni so che non farò il militare. Lo so con la stessa certezza con cui so che non prenderò mai a calci un senza tetto, non stuprerò mai una donna, e quando avrò un figlio non lo abbandonerò mai”.

Harriet, rifugiata politica, evasa dall'esercito ugandese
"Mi sono arruolata perché questo mi avrebbe dato i mezzi per mantenere i miei figli. . . ma c'erano nonnismo, molestie sessuali e stupri."

Rev. Dorothy Mackey, STAAAMP (Sovravvissute/i in Azione Contro il Personale Militare)
“Nei miei primi cinque anni nell’esercito USA sono stata stuprata tre volte, due da dottori durante visite ginecologiche”.

Alex Izett, Sopravvissuto alla Sindrome del Golfo
“Ho fatto uno sciopero della fame di 40 giorni per ottenere un’inchiesta pubblica – perché riconoscano che i veterani sono stati avvelenati dal proprio paese.”

Camilo Mejia, Sergente USA, nove mesi di prigione per essersi rifiutato di ritornare in Iraq
"Piuttosto che uccidere un bambino per sbaglio vado in prigione. La prigione finisce, ma quando uccidi un bambino non te lo dimentichi più.”

Prodotto da Payday, una rete di uomini che lavora con lo Sciopero Globale delle Donne
payday@paydaynet.org www.refusingtokill.net Tel: 338 1950 610/00 44 20 7209 4751
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Aumenti dell'ultima ora - la posta è solo prioritaria
{ 05/06/06 13:14 }




POSTE : NON ESISTE PIÙ IL FRANCOBOLLO ORDINARIO, D'ORA IN AVANTI SOLO
PRIORITARIA

Landolfi se ne va non senza aver lasciato un regalino agli utenti delle Poste: ha cancellato la posta ordinaria e ha aumentato le tariffe del 33%.
Lo ha fatto con un decreto del 12 maggio pubblicato in gazzetta ufficiale una settimana dopo. Come si dice, tutto in zona cesarini, e poco importa se il governo di cui Landolfi ha fatto parte era “politicamente scaduto”.
Ma allora perché tutta questa strana urgenza? Ha forse inciso il fatto che alla guida delle Poste c’è l’ingegner Massimo Sarmi che –non è un mistero- è in quota allo stesso partito dell’ormai ex ministro?Questa operazione porterà alle casse di Poste Italiane 220-240 milioni di euro all’anno.
Prima di passare le consegne al nuovo ministro Paolo Gentiloni, Mario Landolfi ha disposto la cancellazione della posta “ordinaria”: il francobollo da 45 centesimi non esiste più, ora la corrispondenza costerà non meno di 60 centesimi (ma è un punto di partenza perché sono previste differenti tariffe per zona a seconda dei cap) e sarà tutta prioritaria.
L’aumento netto è del 33%.Le Poste hanno calcolato che l’impatto sul paniere Istat sarà dello 0,1%, ma intanto circolano ancora 70 milioni di missive ordinariamente affrancate.
Non solo: visto che le grandi aziende ricorrono in modo massiccio alla posta ordinaria per la spedizione delle bollette, siamo certi che l’aumento delle tariffe non ricada solo sui clienti? È motivo di preoccupazione per le associazioni dei consumatori anche se il decreto nel suo oscuro linguaggio prevede anche sconti per chi (le aziende, appunto)spediscono grandi quantitativi di posta.
a cura di ALESSANDRO RONCONE - 31/05/2006 19.00.38
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Una carovana per abbattere le frontiere
{ 01/06/06 13:31 }




2ª Carovana Europea per la liberta di movimento - Barcellona il 23, 24 e 25 giugno.
Contro le deportazioni, per la chiusura dei CPT, Regolarizzazione senza condizioni di tutti i migranti d’Europa.

A Ceuta lo scorso settembre sono stati uccisi 11 migranti dalle polizie spagnola e marocchina, mentre tentavano di scavalcare il muro di separazione tra l'Unione Europea e l'Africa.
Nel novembre 2005, diverse reti di attivisti d'Europa hanno fatto a Ceuta la prima Carovana europea contro il muro della morte e per la libertà di movimento.
Ma oggi la frontiera non è soltanto a Ceuta. La frontiera ormai non è solo un limite geografico, ma un dispositivo di controllo che determina chi, quando e come ha diritti, a quali condizioni.
Mentre si produce l'esternalizzazione della frontiera verso i paesi terzi (Il Marocco, la Libia, la Turchia...), il regime di frontiera è sempre più visibile nelle metropoli europee attraverso le strategie di controllo nei confronti dei migranti: check points, detenzioni nelle stazioni di treno e metro, proliferazione dei CPT, deportazioni e minacce.
La Carovana vuole essere un passo in avanti verso la costruzione e il rafforzamento dello spazio europeo per la libertà di movimento e per la chiusura dei CPT.
Dal 23 al 25 giugno Barcellona sarà uno spazio di riflessione, di seminari, workshop e mediacenter in connessione con la carovana.
Riempiremo Barcellona di azioni, interventi sulle frontiere interne, assemblee pubbliche di precari migranti e precari autoctoni... e una grande manifestazione europea che girerà intorno a quattro questioni principali:
- Regolarizzazione senza condizioni di tutti gli immigrati che ormai abitano in territorio europeo.
- Libertà di movimento
- Chiusura dei cpt
- Fine dell'esternalizzazione del regime di frontiere.
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I nostri panni sporchi..
{ 31/05/06 13:26 }




AZIONE URGENTE: LAVORATORI UCCISI E SINDACALISTI ARRESTATI E TORTURATI IN BANGLADESH
Sono in corso da alcuni giorni fortissime proteste da parte dei lavoratori tessili in Bangladesh. Due lavoratori sono stati uccisi (ma si dice siano cinque), centinaia sono stati feriti e più di cento fabbriche sono state incendiate durante i disordini. Dopo che un lavoratore della FS in Gazipur (che produce per Auchan, H&M, Gap, Inditex, M&S, Tesco e Next) è stato ucciso dalla polizia, i disordini sono scoppiati nella EPZ di Savar e sono state colpite le fabbriche dove erano in corso vertenze come Universe Garments, Bandhu, Ringshine and A-One. I contestatori dicono basta a salari bassissimi e orari di lavoro snervanti.Date le pessime condizioni di lavoro e il mancato rispetto dei diritti fondamentali,, in particolare il diritto di libera associazione contrattazione collettiva, non dove sorprendere che i lavoratori siano scesi in strada.
Negli ultimi anni la Clean Clothes Campaign ha regolarmente richiamato l'attenzione sulla necessità di adottare misure strutturali che pongano fine alle continue violazioni nel settore tessile, avvertendo sullo stato di disperazione e frustrazione che aveva investito i lavoratori. Con costante impegno la CCC, insieme ai sindacati e alle ONG in Bangladesh, ha richiamato i marchi, il governo bengalese, i proprietari delle imprese e le loro associazioni ad agire concretamente. Il risultato sono state molte parole e pochi miglioramenti per la vita dei lavoratori che oggi pensano di non avere più nulla da perdere. Invece di cercare di capire le ragioni di una simile rivolta e individuare soluzione per affrontarle, come richiesto anche dall'ITGLWF (sindacato internazionale dei lavoratori del settore tessile), il governo ha impiegato la polizia che ha arrestato diversi responsabili sindacali, nei loro ufficie nelle strade. Uno è stato rilasciato ieri sera ma altri sono stati bendati e torturati, secondo le informazioni rilasciate dal BIGUF.
La polizia ha arrestato anche la presidente del Garments Workers Unity Forum Moshrefa Mishu, il 23 maggio mentre si stava recando ad una conferenza stampa.
Scrivete urgentemente all'ambasciata bengalese in Italia - cliccate qui
Campagna Abiti Puliti - Maggio 2006 Per maggiori informazioni contattare:
Deborah Lucchetti - 338 1498490
http://www.abitipuliti.org
****************************
La Clean Clothes Campaign è un network internazionale di ong e sindacati che lavora per il miglioramento delle condizioni di lavoro ed il rafforzamento dei lavoratori nell¹industria tessile globale. In Italia la Campagna Abiti Puliti è promossa da Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Coordinamento Lombardo Nord/Sud del Mondo, FAIR, Manitese con l'adesione di CTM-Altromercato.
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Made in Italy: La lettera scarlata di Silvio B. al compagno Zapatero
{ 25/05/06 14:02 }




Dal nostro osservatorio sulle politiche interne, Giulio Finotti (www.politicaxcaserta.tk):

Silvio sta tramando qualcosa.. E la cosa non mi piace affato.

Berlusconi ha mandato una lettera al primo ministro spagnolo, Zapatero, quello che proprio la sua coalizione ha sempre aspramente contestato. Nella lettera che vi riporto di seguito Silvio B. dice che per ora deve lasciare il governo, ma che tornerà presto, appena ricontate le schede.. Insomma, ancora non s'è arreso, e chissà che sta macchinando..

Il bello (si fa per dire) in tutta questa storia è il finale della lettera, in cui dice rivolgendosi a Zapatero
"resto a Tua disposizione per lavorare insieme a favore delle relazioni italo-spagnole e di un avvenire dei popoli europei basato sugli ideali nei quali entrambi crediamo.
Ti ricordo che hai un amico che Ti vuole bene!
Un forte abbraccio
Silvio"

IDEALI COMUNI NEI QUALI ENTRAMBI CREDIAMO??????????

Ma se hanno sempre straparlato di ogni iniziativa del governo spagnolo, tanto da arrivare a dire in campagna elettorale di non votare prodi e company perchè avrebbero fatto le stesse cose che fa in Spagna Zapatero..
Mah... speriamo che si ritiri presto a vita privata.

giulio finotti
----------------------------------------------------------
la lettera:

«Caro José Luis,
dopo cinque anni mi accingo a lasciare la guida del governo italiano. Si è trattato di un periodo di stabilità senza precedenti nella storia della Repubblica Italiana, che mi ha consentito di varare 36 importanti riforme di ammodernamento del Paese e di sviluppare un'esperienza particolarmente importante e positiva nei rapporti con i colleghi degli altri Paesi europei.

Come probabilmente sai, per il particolare sistema elettorale italiano, nonostante il mio personale successo (Forza Italia è di gran lunga il primo partito italiano), la coalizione che guido è risultata globalmente maggioritaria in termini di voti ma minoritaria in termini di rappresentanza parlamentare. Come leader dell'opposizione rappresento comunque il 50,2 per cento del Paese e spero di tornare presto al governo dopo che saranno state verificate le oltre un milione e centomila schede annullate.

Ti ringrazio per il simpatico rapporto che abbiamo instaurato e Ti assicuro che continuerò a seguire con grande interesse il Tuo impegno per la Spagna e per l'Europa, auguro a Te e al Tuo governo ogni successo e resto a Tua disposizione per lavorare insieme a favore delle relazioni italo-spagnole e di un avvenire dei popoli europei basato sugli ideali nei quali entrambi crediamo.
Ti ricordo che hai un amico che Ti vuole bene!
Un forte abbraccio
Silvio»
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I secoli bui si illuminano coi roghi?
{ 23/05/06 22:44 }




“Quando nella primavera del 1933 Adolf Hitler chiamò a raccolta i suoi seguaci per celebrare la vittoria del nazionalsocialismo con un solenne rogo dei libri, non pochi ebbero la sensazione di un ritorno agli anni più bui della storia umana: quasi la ripetizione di un rito che avrebbe inaugurato una nuova stagione di barbarie”. (Leo Lowenthal, “I roghi dei Libri”)

Oggi alcuni abitanti di Ceccano sono scesi in piazza e, cerini alla mano, hanno dato fuoco a una copia del "Codice da Vinci", il superbestseller di Dan Brown da ieri nelle sale in versione cinematografica.
La protesta è stata messa in atto da due consiglieri comunali del paese ciociaro: Stefano Gizzi (Democrazia Cristiana per le Autonomie) e Massimo Ruspandini (Alleanza Nazionale). Altri concittadini, vergognandosi dell’incivile rogo, hanno risposto con una contro-manifestazione a suon di lancio di pomodori.
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Amate la bomba..e tutto il resto - in Iraq vengono sperimentate armi "non convenzionali"
{ 19/05/06 13:44 }




DI MAURIZIO TORREALTA e SIGFRIDO RAINUCCI

Un' inchiesta di Rai News 24 che parte dagli inquietanti racconti di un testimone della battaglia per la conquista dell' aeroporto di Baghdad e da quelli dei medici dell' ospedale di Hilla. Si descrivono gli effetti di armi sconosciute.

Si analizza l'impiego di laser e impulsi elettromagnetici. Una nuova tipologia di armamenti, destinata a segnare il passaggio epocale dalle armi "cinetiche" (esplosive) a quelle a energia.

Nell'inchiesta si descrive, in particolare, un'arma considerata "non letale": il raggio del dolore. Le caratteristiche di questo strumento - totalmente invisibile e rivolto a provocare intensissimo dolore ma non la morte - suscitano la preoccupazione vivissima degli organismi che agiscono in difesa dei diritti umani.
Un allarme motivato, perché gli effetti di queste armi sull'organismo umano sono ancora coperti da segreto militare.
Majid al Ghezali "Hanno usato delle armi incredibili".
Patrick Dillon "Armi sperimentali?"
Majid al Ghezali "Si, penso di si. Hanno sparato all’autobus… Abbiamo visto l’autobus accartocciarsi come un vestito bagnato… Diventò come un pulmino Volkswagen, un grande autobus che diventa come un pulmino Volkswagen."

Questa testimonianza è stata raccolta dal filmaker americano Patrick Dillon, poche settimane dopo la battaglia dell’aeroporto. L’intervistato, Majid al Ghezali, è una persona conosciuta e rispettata a Baghdad. Lavora come primo violinista dell’orchestra della città. Majid al Ghezali, oltre a descrivere la battaglia, ha voluto mostrare a Patrick Dillon il luogo nei pressi dell’aeroporto dove quest’arma misteriosa è stata usata, le tracce di metallo fuso che ancora erano sul posto e le fosse di dimensioni anormali nelle quali erano stati sepolti i cadaveri prima che fossero riesumati. Abbiamo cercato Majid al Ghezali per avere dettagli sul suo racconto. Lo abbiamo incontrato ad Amman e ci ha evidenziato alcune stranezze inspiegabili nei corpi delle vittime della battaglia dell’aeroporto.
Majid al Ghezali "Solo la testa era bruciata, mentre il resto del corpo era intatto."
Al Ghezali racconta di avere visto tre passeggeri di una macchina morti, con il volto bruciato fino ai denti, senza tracce di proiettili.
Majid al Ghezali "Non c’era nessuna pallottola. Vidi solo i denti bruciati, ed erano senza occhi, tutti quanti. Il corpo era intatto, soltanto la testa ed i denti erano bruciati."

Altri elementi inspiegabili: il terreno dove si era svolta la battaglia è stato raschiato dai militari americani ed è stato sostituito con altra terra vergine; i corpi che non erano stati colpiti da proiettili erano stati rimpiccioliti alle dimensioni di poco più di un metro.
Majid al Ghezali "Molti dei corpi, praticamente tutti tranne quelli delle persone uccise dai proiettili, erano molto piccoli. Erano più o meno grandi così."

Abbiamo chiesto a Majid quale arma ha ipotizzato che possa essere stata utilizzata.
Majid al Ghezali "Un anno dopo sentimmo dire che si trattava di una nuova tecnologia, simile al laser."

Abbiamo trovato un altro inquietante documento sull’uso di armi misteriose in Iraq, riferito ad episodi quasi contemporanei a quelli raccontati da Majid al Ghezali.
Saad al Falluji "Delle 26 persone che viaggiavano sul minibus, circa 20 erano senza testa, avevano la testa mozzata, oppure non avevano più le braccia, o le gambe. L’unico rimasto incolume era l’autista, e non so come abbia fatto a raggiungere il nostro ospedale, poiché aveva un braccio mozzato accanto a sé, una testa mozzata giusto dietro di lui, qualcosa di davvero orribile. Anche sul tetto del mezzo c’erano parti umane: intestini, interiora varie…"
Medico2 "Pezzi di cervello…"
Saad al Falluji "Si, anche pezzi di cervello, una situazione terribile."
Geert Van Morteer "Ha idea di quale arma abbiano potuto utilizzare per colpire questo autobus?"
Saad al Falluji "Nel caso di questo autobus non siamo riusciti a capire che tipo di arma abbiano potuto utilizzare."
Medico2 "Sembrerebbe una nuova arma…"
Saad al FallujiSi, "una nuova arma…"
Medico2 "Stanno facendo degli esperimenti sui nostri civili! Nessuno è riuscito ad identificare che tipo di arma fosse…"



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La lenta contamazione - gli OGM in Italia

Sotto attacco della propaganda ... Cosa c'è dietro il sondaggio taroccato di Berlusconi

Libera televisione in libero stato ... le radici cristiane del canone

Il silenzio di Abu Ghraib

La Bolkestein avanza... i diritti dei lavoratori si fermano alla dogana

Il Movimento Sem Terra e le promesse non mmantenute di Lula - La lotta per la terra non si ferma alle (false) cifre del governo brasiliano

Rappresentanti di chi? la Tav e il centrosinistra

Il potere nell'era del masmediatico

Scene di ordinario razzismo a Venezia

Da Napoli al mondo.. contro la privatizzazione dell'acqua

BeppeGrillo.it- cineforum FuoriTema

Perché mi hanno arrestata- lettera di Cindy Sheehan

Diritto d'asilo - La comunita' afghana in sciopero della fame a Roma

Fuori dai giochi - boicottiamo la COCACOLA anche ai giochi invernali

Liberarsi dal lavoro - il nostro articolo numero uno

La libertà di disinformazione - il sud america secondo la stampa italiana

Tutti lo sanno ma nessuno ne parla.

Olimpiadi - quando lo sport non brucia solo calorie

Attenti al cecchino, la proprietà ha il grilletto libero

Questo mondo non e' in vendita - autodifesa ambientale

La guerra sporca!

CINEFORUM- lavoro acido

Ordinari omicidi

Telenovelas, voti e bugie. Prima puntata.

Prospettive di sviluppo: decrescere per un futuro sostenibile

condoni mirati??

Autoderminarsi - Donne per la difesa della 194

La nemesi del panino

Dietro le sbarre il nulla- la situazioni delle carceri in Veneto

Tav-Condicio. Alta velocita'....di circolazione monetaria!

Le ragioni della lotta- lettera di un cittadino della Val di Susa

Val di Susa-No Tav: le forze dell'ordine caricano a sangue freddo, ma la protesta va avanti!

La seconda Genova di Berlusconi

Roma- il giorno dopo alla grande mobilitazione antirazzista di sabato 3 dicembre

Volontari nonviolenti italiani aggrediti da ufficiali dell’esercito

Lettera della signora Sheehan alla madre di George W.Bush

Terra e rivoluzione-il Brasile secondo Il Movimento dei Sem Terra

Mohsen, cittadino francese prigioniero in via Corelli

Officina in sciopero!

L'altra faccia del turismo in Brasile

CINEFORUM- chaive 36

L'opinione ANPI su dicharazioni D'Alema

Il vice sindaco Vianello propone di militarizzare il centro di Venezia!

Iraq. Rainews24: l'esercito degli Stati Uniti ha usato fosforo bianco a Fallujah nel 2004

La roulette russa di Lula

In alto la Kefia

The Prospect of another Civil War in Afghanistan

La situazione in Palestina dopo lo sgombero di Gaza e la costruzione del Muro

CINEFORUM-La tuba e l'elmetto

Due parole sulla vicenda di Lapo Elkann.

Afghanistan - Hanno vinto i signori della guerra

Hugo Chavez tra New York e la Giamaica

Il lavoratore genu-flessibile di poste italiane

SIAMO PROPRIO SOTTO ATTACCO DELL¹IDIOZIA :: A BREVE I CHECK POINT ETNICI A VENEZIA!

Campagna elettorale per le elezioni straordinarie del 2005 in Giappone-Quello che non dice Koizumi-san

LIBERATE SAID!

DSK - 23/07/05

la carota e il bastone

Cosa aspettarsi dopo Londra?

“L’occupazione degli USA e il crescente estremismo religioso: la doppia minaccia per le donne in Iraq” di Anissa Hélie

Come smontare la cultura. Fuori gli intellettuali dall'università

IN DIFESA DELLA RAI

2058 casi all'anno di violenza sessuale. Castrazione neurale del governo.

COMUNICATO DEL SUB COMANDANTE MARCOS

Chiapas-Ritiro dei distaccamenti di polizia

ALLARME ROSSO IN CHAPAS-alcuni approfondimenti

COMUNICATO DEL COMITATO CLANDESTINO RIVOLUZIONARIO DELL'EZLN

Conferenza internazionale-Israele e Palestina: accademici per la pace

Acqua in Bocca-IL MO.S.E. e le sue alternative

L'Aghanistan gettato nel voto?

Continuano le mobilitazioni contro i ferrovieri licenziati per aver parlato a Report

DAL MAROCCO A S.ERASMO, CON GUSTO

IL DIRITTO AL V(U)OTO-considerazioni preelettorali

STRATEGIE REFERENDARIE

UN ANGELO ALLA MIA TAVOLA-MARTEDì 14 GIUGNO ORE 21:15

DIRETTAMENTE DALLA PALESTINA /4

conferenza:PALESTINA E ISRAELE-QUALI SPERANZE DI CONVIVENZA? 9/6 h.18

Comunicato finale della Rete antirazzista e dell'Ass.dei venditori immigrati con licenza

REFERENDUM e PROCREAZIONE ASSISTITA-7 GIUGNO-DESCRIZIONE E DISCUSSIONE DEI QUESITI REFERENDARI

E' QUESTA LA REPUBBLICA CHE DOVREMMO FESTEGGIARE?

DIRETTAMANTE DALLA PALESTINA/3-buone notizie

DIRETTAMENTE DALLA PALESTINA/2

ANCORA PRESENTI, ANCORA IN PIAZZA 4/6/2005 Marcia non competitiva per i diritti dei venditori ambulanti

DIRETTAMANTE DALLA PALESTINA

THE VOICES OF AFGHAN WOMEN FOR CLEMENTINA

LA STORIA DELLA PALESTINA PER IMMAGINI!

MERCOLEDI' 1 GIUGNO-ATTRAVERSO I LORO OCCHIcinema-PROMISES+ JENIN JENIN

4 SI' per l'autoderminazione!

AMNESTY CONDANNA LA BOSSI-FINI

Assemblea dei lavoratori “atipici”-25 maggio 2005 ore 15.30-18.00

MERCOLEDì 25 MAGGIO-TICKET TO JERUSALEM

TRIBUNALE DEL RIESAME DI VENEZIA: ILLEGITTIMI I SEQUESTRI CONTRO I VENDITORI ITINERANTI

no alla privatizzazione dell'acqua

WTO: BEPPE GRILLO ACCETTA LA CANDIDATURA A SEGRETARIO GENERALE!

Lettera della rete antirazzista alla Nuova Venezia dopo gli ultimi articoli sulla vendita itinerante

SOLIDARIETA' CON I LAVORATORI MIGRANTI

VITTORIA PER LA CAMPAGNA CONTRO LA RIFORMA DEI CODICI MILITARI PENALI

cartoline da Genova

MERCOLEDI'25MAGGIO-ROUTE 181-

MERCOLEDI'18 MAGGIO-ROUTE 181 PRIMO EPISODIO