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Dietro le sbarre il nulla- la situazioni delle carceri in Veneto
{ 23/12/05 22:25 }




60.000 detenuti nei carceri italiani a fronte di una capienza di 41.000 unità. A questo dato si associa una progressiva restrizione dei diritti e il venir meno dell'accesso alle pene alternative e ai percorsi di reinserimento.
La nuova legge "Ex Cirielli" si aggiunge alla recente normativa - dalla legge in materia di droghe a quella in materia di emigrazione -e al sistematico ricorso alla sanzione penale nei confronti delle forme di dissenso sociale - 8.000 procedimenti aperti contro i protagonisti delle lotte sociali di questi anni, dal G8 di Genova 2001 ai recenti blocchi NO-TAV in Val di Susa - inasprendo le pene detentive e rendendo impossibile l'accesso alle misure alternative al carcere per tutti coloro che sono incorsi nella recidiva.

Nel Veneto su una capienza penitenziale di 1785 unità sono 2.868 i detenuti presenti di cui 1.083 in attesa di giudizio.
Abbiamo situazioni come quella dei due carceri di Padova con 980 detenuti su una capienza di 544 unità, di Venezia Santa Maria Maggiore con 209 detenuti su una capienza di 111 unità, di Vicenza con 269 su 136 unità, di Belluno con 102 su 87 unità, di Treviso con 262 su 128 unità, di Verona con 748 su 564 unità, di Rovigo con 108 su 66 unità.


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Tav-Condicio. Alta velocita'....di circolazione monetaria!
{ 16/12/05 13:16 }

Ma vediamo come stanno le nostre ferrovie:

* Abbiamo il 61% della rete ferroviaria a binario unico*.
* La velocita' media delle merci sulla nostra rete ferroviaria e' di 19km/h*.
* Un terzo dei binari non e' elettrificato*.
* La recente finanziaria ha comportato un taglio di un miliardo e duecento milioni di euro alle ferrovie*. Le ferrovie hanno preannunciato la soppressione di 47 convogli locali e interregionali per complessivi 5100km di rete, un terzo della rete italiana*.

Una situazione disastrosa che diverrebbe disperata nel caso si convogliassero realmente le risorse destinate alla rete nazionale alla linea ad alta velocita' Torino-Lione -per la cronaca il preventivo complessivo e' di 15 miliardi di Euro di cui il 50% a carico dell'Italia. La Torino-Lione verrebbe quindi a costare quanto 2-3 ponti sullo stretto (che costa 6.6 miliardi di euro*)-.

Ma abbiamo visto a Ballaro' Pierluigi Bersani dei DS (ex ministro dell'industria e dei trasporti nei governi Prodi e D'Alema) e il ministro Alemanno di AN suonare sullo stesso pianoforte a coda una melodia che faceva cosi': il tav e' strategico e va fatto. Questa settimana assistiamo ad una replica bipartisan con collegamento una-tantum con gli abitanti della Val Di Susa. Violante appare possibilista persino rispetto al catastrofico ponte sullo stretto 'intanto le infrastrutture poi si vedra''. Scontata la posizione di AN. Il conduttore Floris intervista Massimo Matteucci della cooperativa muratori e cementisti di Ravenna chiedendogli persino un parere politico. Il muratore capo rispondeva a tono ripetendo il refrain di Bersani della settimana precedente 'bisognava convincere prima di iniziare'.

E mi sono chiesto con somma ingenuita' perche'? Perche' difronte al corrente disastroso bilancio ferroviario una merce dovrebbe attraversare il tratto tra Torino e Lione a trecento chilometri all'ora per poi immettersi in una rete da 19 chilometri all'ora spesso a binario unico e... e come mai questi personaggi sono tutti d'accordo nonostante l'evidenza?

Forse ci sono delle ragioni inconfessabili...
Vediamone alcune.
Giancarlo

PS. Anche il simpatico Floris dovrebbe chiarire perche' presenta i suoi... amici della CMC senza dire che si e' prestato ad essere la voce -presumibilmente compensata- delle loro recenti (2004) comunicazioni sociali....

Vediamo in sintesi:


TAV: I NUOVI MOSTRI

"[...] Secondo questo modello si sono fatte le uniche grandi opere che si vedono, tutte quante cantierate dal centrosinistra. Secondo questo modello di partecipazione, di compromesso, di decisione si sta ad esempio realizzando l’impressionante galleria ferroviaria tra Firenze e Bologna.[...]" (relazione di Bersani alla direzione Ds 1 dic 2005*)

Se leggiamo dal sito dei Ds la biografia di Pierluigi Bersani possiamo facilmente seguire l'ascesa -da sogno americano- di un ignoto amministratore di provincia che diviene presidente di una regione, ministro dell'industria e quindi dei trasporti -avvia la tav in Piemonte- ed infine ascende a responsabile per il programma del 2006 nonche' al ruolo di indiscusso responsabile economico del suo partito. Non manca niente? Bhe, qualcosa manca, manca la 'passione' del Bersani grande protagonista del girone delle coop che, partite dall'impronta mutualistica dell'800, si sono trasformate in colosso finanziario da 40 miliardi di euro l'anno. Un girone che include tra i tanti rami anche la Cooperativa muratori e cementisti di Ravenna che vedremo in seguito. Bersani commenta cosi' il nuovo ruolo che il partito deve svolgere rispetto alle cooperative «I partiti popolari, se vogliamo chiamarli cosi', devono fare da sponda politica e culturale alle cooperative, che sono comunque imprese. E proprio su questo punto sta emergendo una nuova riflessione anche tra i ds»*. Bersani in questo e' conseguente, ricopre infatti la carica di presidente onorario del 'Club 87' una creatura delle coop per i contatti internazionali e la cooperazione*. La sua irresistibile ascesa ai vertici del partito rappresenta in realta' lo specchio del potere delle cooperative sul programma strategico; il partito in questa visione e' ridotto a cinghia di trasmissione dei loro interessi, 'sponda' politica di interessi mercantili dai nomi e dal passato evocativo.

Cooperativa muratori e cementisti
Muratori e cementisti di Ravenna. Un nome popolare, proletario vecchio stile, che cela un big delle costruzioni dall'animo poco nobile (mentre tutti a sinistra giudicano inutile e pericoloso il ponte sullo stretto la Cmc e' parte della cordata Impregilo per la sua costruzione e ha vinto il relativo appalto*). Una cooperativa che dichiara con nonchalance fin dalla prima pagina del proprio sito internet di produrre 500 milioni di euro di fatturato all'anno con un organico di appena 500 dipendenti fissi (muratori da un milione di euro l'anno?).
In realta' la CMC e' una societa' che offre progettazione e fase operativa di grandi opere, terzo general contractor del paese e sesto gruppo italiano del settore. Una societa' cooperativa che occupa al 90% personale in subappalto e a termine per complessivi 5500 dipendenti. La Cmc nell'ultimo anno (vedi bilancio sociale) grazie anche all'alta velocita' ha incrementato il proprio fatturato del 22%. Una cooperativa che non ha conti da saldare con il governo Berlusconi; negli ultimi cinque anni di governo 'anticooperativo' ha infatti quasi raddoppiato il proprio fatturato; ha vinto gli appalti dell'alta velocita' Torino-Milano (200 milioni di euro circa), il maxilotto Salerno-Reggio Calabria (445 milioni di euro) partecipa alla realizzazione del passante di Mestre (500 milioni di euro) ed al misterioso ed inquietante appalto 'Sigonella Mega IV' da 61 milioni di euro. Un 39% del suo portafoglio deriva da grandi opere delle quali il 66% e' rappresentato dalla sola alta velocita' (dal sole 24 ore *).
Una societa' di costruzioni con forti basi finanziarie e buone entrature mediatiche (nel 2004 presenta il suo bilancio sociale permettendosi come coordinatore del dibattito che segue lo stesso Giovanni Floris di Ballaro'). Nello stendere il bilancio sociale gli scriba della CMC si sono ben guardati ovviamente dal riferire ai soci che nel 2003 16 tecnici legati alla ditta (consorzio cavet con impregilio e Fiat) sono stati rinviati a giudizio per disastro ambientale, per aver inquinato 24 corsi d'acqua con sostanze tossiche* e aver privato d'acqua molti abitanti dei comuni nel tratto alta velocita' del Mugello. Nella impressionante galleria del Mugello Bersani omette di ricordare che si evito' di ripetere la valutazione di impatto ambientale quando cambio' il percorso del traforo nonostante il parere opposto di molti consigli comunali* e grazie alla compiacenza delle giunte regionali e al silenzio di alcune delle amministrazioni.
Bersani presidente, ne sa forse qualcosa? Effettivamente recenti rivelazioni di stampa (*-*) lo indicano come ex-amministratore di CMC in evidente conflitto di interessi con le sue cariche passate e la firma della TAV.
Un quadro che se confermato e' solo l'ennesima dimostrazione di un sodalizio comprovato sia dalle numerose cooperazioni superpartes (impregilo-Fiat-Cmc-Ccc) che dal tono dei molti convegni sulle grandi opere organizzati dalle cooperative adriatiche (vedi come esempio tra i tanti quello dei corridoi marittimi *) che vedono insieme l'ex-ministro dei lavori pubblici e un'area molto precisa della cooperazione cementizia che conta.

Rocksoil
Come sempre accade nel centrodestra le cose sono piu' semplici, dirette. L'apparato notabile dell'alta borghesia liberale cura direttamente i suoi interessi e non riesce ad affidarli ad una inesistente area di riferimento.
Pietro Lunardi (quello del 'con la mafia bisogna convivere') fonda la Rocksoil Spa all'inizio degli anni '80* ed e' oggi il ministro delle infrastrutture e dei trasporti che affida alla medesima societa' i lavori di traforo. Lunardi e' stato anche responsabile delle grandi opere (dal 1967 al 1980) per la Cogefar che diviene poi Codelfa e oggi Impregilo.

Impregilo
e', ricordiamolo, il capocordata che avra' l'incarico di costruire il ponte sullo stretto con la CMC, sua coimputata per il disastro ambientale della Bologna-Firenze.
La Rocksoil, oggi di proprieta' della moglie del ministro Lunardi (inchiesta di Milano Finanze* e relazione parlamentare*) per evitare il conflitto di interessi sul suolo italiano si e' incaricata di fornire il suo lavoro prevalentemente nel settore francese. Si tratta in sostanza di un conflitto di interessi semplice quanto incredibile.



TAV CONDICIO

Cesare Romiti, presidente di Impregilo, l'uomo Fiat della marcia dei 40.000 colletti bianchi e dei sindacati gialli, oggi puo' essere gradito ospite d'onore. Nella cena di novembre 2005 e' tra le 400 personalita' invitate in casa DS alla convention 'Amare l'Italia' organizzata e introdotta da Bersani nell'ex-cinema etoile di Roma. Al tavolo d'onore siedono D'Alema, Caracciolo (Espresso) e lo stesso Romiti, al tavolo accanto Petruccioli (presidente rai), Antonio di Bella (direttore TG3) e l'immancabile Giovanni Floris (conduttore) *. Come da programma. Evidente.
Lunardi e la familistica Rocksoil difende la Tav. Evidente.
Bersani e i suoi amici di Cmc difendono la Tav (hanno l'incarico di costruire la galleria di Venaus). Evidente. Le ruspe 'rosse' della Cmc seguivano a distanza le ruspe 'blu' della polizia di Lunardi la notte del blitz. Evidente. Ma esiste un punto di contatto tra i due gruppi economico finanziari? Esiste, ed e' probabilmente rappresentato dall'associazione culturale 'Societa' Italiana Gallerie' incaricata di 'promozionare, divulgare e coordinare' studi sulle gallerie. Presidente della Societa' Italiana Gallerie fino al 1999 era lo stesso Lunardi e nell'attuale consiglio di amministrazione siedono Vittorio Morigi (quota CMC), Renzo Bindi (quota Rocksoil) e Riccardo Bonasso (quota Italferr) come rivela senza peli sulla lingua il sito internet della societa'/associazione*. Italferr, garante dell'alta vigilanza sulla tav*, nello stesso tempo siede in un consiglio di amministrazione (...di una associazione culturale, certo) con i controllati CMC e Rocksoil di opposta area politica di riferimento.
E intorno a loro? Ecco alcuni altri casi esemplari di tav condicio:

Prodi sulla Tav ha avuto gia' i suoi guai giudiziari gia' nel 1992. Nominato primo 'garante per l'alta velocita'' nel 1991*, subi' poi una indagine giudiziaria in quanto la sua societa' Nomisma* aveva svolto una indagine sociologica sulla "Alta Velocita' ferroviaria e mobilita' per ragioni di lavoro" dall'incredibile costo di 10 miliardi per il committente pubblico. Lo studio doveva indagare sulle ripercussioni dell'alta velocita' nella mobilita' lavorativa; uno studio che avrebbe celato per i giudici in realta' una tangente miliardaria. Nell'indagine di nomisma comparivano analisi di questo profondo spessore analitico: «il beneficio dell’alta velocita' e' la velocita'» o «la velocita' consente di risparmiare tempo». L'indagine su Nomisma e' stata poi archiviata*.
Necci (tra i papabili come ministro dei trasporti durante il governo tecnico di maccanico nel 1996, attualmente nel nuovo PSI) ideo' la tav in italia. Fu arrestato nel 1996 per una tangente da un miliardo e duecento milioni(*).
L'alta vigilanza sulla TAV e' affidata a Italferr, il cui ex presidente (Maraini Emilio) e' finito in numerose inchieste di tangentopoli(*) che comportarono il duplice arresto del manager.

Il quadro della tav e', credo, abbastanza chiaro.
La nostra gente muore su cantieri inutili vittima dell'appalto selvaggio mentre le ferrovie sono allo sfascio. Grazie alle opere svolte in par condicio queste evidenze passano sotto silenzio perche' lorsignori debbono pagarsi la campagna elettorale. Il controllo tecnico sulle grandi opere e' inesistente, tardivo e pericolosamente colluso (come nel caso del Mugello).

Giancarlo.
14.12.2005

Giovanni Damiano, 42 anni
Pasquale Costanzo, 23 anni
Giorgio Larcianelli, 53 anni,
Pietro Giampaolo, 58 anni,
Pasquale Adamo, 55 anni,
Francesco Minervino, 57 anni,
Biagio Paglia, 34 anni,
Kristian Hauber 23 anni,
Mario Laurenza, 37 anni

Sono i nostri morti nei cantieri dell'alta velocita.
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Le ragioni della lotta- lettera di un cittadino della Val di Susa
{ 08/12/05 21:42 }




Scrivo queste poche (spero) righe con l'unica intenzione di portare a conoscenza una situazione che la maggior parte dei media cerca di tener nascosta.

Da diversi anni e' in corso in ValSusa una manovra di resistenza organizzata contro la linea ad alta velocita' ferroviaria Torino-Lione(TAV).

Quello che fanno credere i media e' che gli oppositori siano pochi e comunque motivati solamente dal fatto che "glipassa il treno sotto casa ".
Nella manifestazione di giugno c 'erano 30000 persone (in tutta la Val Susa ci sono 50000 abitanti).

Non posso di certo smentire questa motivazione, ma in realta' i motivi veri(che vengono metodicamente nascosti dai media) sono ben altri:

1.. La tratta Torino-Lione e' completamente inutile: nella Val Susa esiste gia'una linea ferroviaria sottoutilizzata, in grado di reggere il traffico richiesto (considerando i tassi di crescita) almeno fino al 2050.

2..La linea in costruzione e' esclusivamente merci, non si avrebbe alcun vantaggio in termini di tempo per la percorrenza da Torino a Lione.
I treni passeggeri comunque continuerebbero a transitare nella linea storica con i tempi di percorrenza attuali.

3.. Nel tratto montano (e quindi daTorino alla Francia), comunque non sarebbe una tratta ad alta velocita' perche' la conformazione del terreno montano non la rende possibile.

4.. L 'amianto sotto al Musine' c 'e ' veramente (e' gia'ampiamente dimostrato), e nei progetti non c 'e' il minimo accenno ad un piano di messa in sicurezza dell 'amianto estratto (e' previsto semplicemente uno stoccaggio in valle a cielo libero), che con i frequenti venti della ValSusa verrebbe distribuito e respirato in tutta la cintura ovest di Torino ed in Torino stessa.
Le malattie causate dalla respirazione di anche solo 1 fibra di amianto vengono diagnosticate 15 anni dopo l 'inalazione. Dal momento della diagnosi la mortalita' e' del 100%, ed il tempo di vita medio e' di 9 mesi.

5.. Il corridoio 5 (tratta Lisbona-Kiev) di cui questa tratta sarebbe parte fondamentale non esiste: da Trieste verso est l 'opera e' bloccata in tutti i suoi aspetti.

6.. Finanziariamente e' un disastro annunciato: perche' vada in attivo, nella tratta dovrebbe passare un treno merci ogni 3 minuti, 24 ore al giorno. Per questo motivo, al momento nessun privato si e' impegnato finanziariamente, banche e fondazioni comprese.
La tratta e' costosissima, ed i soldi non ci sono: e' notizia recente che nella finanziaria di questi giorni sono stati tagliati quasi tutti i fondi per le grandi opere.
Gli unici soldi su cui si regge l 'opera sono i finanziamenti europei.

7.. Se dovessi elencare tutte le implicazioni legali del ministro Lunardi (mi spiace, ma non riesco proprio a dare dell 'onorevole ad una persona del genere) questo documento diverrebbe troppo lungo.
Dico solo che l 'appalto per la costruzione del tunnel di 52Km (7,5 miliardi di euro) e' stato vinto da una ditta francese che l 'ha subbappaltato alla francese RockSoil, di proprieta' della moglie.


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Val di Susa-No Tav: le forze dell'ordine caricano a sangue freddo, ma la protesta va avanti!
{ 06/12/05 15:32 }





La Val di Susa e' in sciopero totale: fabbriche e scuole ferme, le strade statali, provinciali e l¹autostrada sono bloccate da manifestanti.
Anche l¹autostrada e' chiusa. Altri contingenti di polizia stanno arrivando nella valle, sorvolata da elicotteri.
L¹operazione militare contro le comunita' che si oppongono alla linea ad alta velocita' prosegue. Questa notte,
intorno alle 3, centinaia di poliziotti hanno dato l¹assalto al presidio di Venaus,che impediva l¹inizio dei lavori per il 'tunnel esplorativo' [vero e proprio inizio del tunnel ferroviario di oltre 50 chilometri, e l¹appalto per questo primo tunnel e' della Cmc, cooperativa ³rossa² della quale il responsabile economico dei Ds, Pierluigi Bersani, e' stato dirigente], arrestando tre persone e ferendone oltre una decina, tra cui un cronista della Stampa e un fotografo della Repubblica. Scioperi spontanei anche in alcune fabbriche di Torino.
Bisogna difendere la Val di Susa. Chi puo', ci vada subito: i
sindaci fanno appello perche' piu' gente possibile si unisca alla loro resistenza.
Altrimenti, si possono organizzare sit in piu' citta' possibili.
Nel sito di Carta, le notizie minuto per minuto e la prima documentazione fotografica dell¹assalto notturno a Venaus.

http://ww2.carta.org/notizieinmovimento/



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La seconda Genova di Berlusconi
{ 06/12/05 00:32 }




Silvio Berlusconi inizio' il quinquennio dell'illusione con una lettera-promessa, grandi opere e ricchezza per tutti. L'atto finale del suo mandato sara' un'altra lettera-promessa che somiglia sempre di piu' al proclama del duce gia' in valigie: "Milano sara' la Stalingrado d'Italia".
Pochi mesi dopo l'elezione del Cavaliere ci fu piazzale Alimonda e Carlo Giuliani. I giovani si rifugiarono nelle soffitte e a trarne respiro furono i burocrati degli schieramenti di governo e d'opposizione. Il buio culturale si impose e impose ai pochi liberi pensatori di riprendere parola nell'isolamento, con la coscienza che deriva dalla deriva. L'assoluta novita' fu che pochi anni piu' tardi gli 'intellettuali da soffitta' iniziarono ad essere ascoltati. Le illusioni di palazzo sembrarono essere a tutti sempre piu' evanescenti. Iniziarono cosi' a circolare clandestinamente i dvd delle opere di Beppe Grillo che parlavano di guerra, energie alternative e holding finanziarie mentre i testimoni dell'opposizione si accanivano col feticcio di Berlusconi (Pre-biti) non potendo portare in tribunale il burattinaio. Il popolo elesse a giornale piu' credibile 'Report', che parlava di ecomafie, guerra, precariato e grandi opere. Perfino il metereologo Mercalli prese a parlare del divario tra sviluppo e progresso mentre il tema del giorno per l'elite era -per la cronaca- la raccolta di firme per le liste dei radicali. Fu cosi' che mentre Venaus in Val di Susa veniva dichiarato Zona rossa, ed il suo territorio veniva occupato dai blindati dei carabinieri, mentre tutti i sindaci della valle (40 su 40) venivano derisi da 1000 militari in assetto antisommossa, il palazzo d'inverno si occupava delle eventuali ripercussioni dei probabili significati reconditi delle affermazioni di Casini sugli illusionisti.
Di tutto quello di cui si sta occupando oggi la burocrazia parlamentare, tempo tre mesi, non rimarra' traccia.
Questa spaccatura profonda, la mancanza di ogni rapporto col sentito, col reale da parte del ceto politico sta imponendo la nascita di intellettuali di tipo nuovo, una parte dei quali proverra' come sempre dalle fila degli intellettuali tradizionali, della borghesia intellettuale di ieri, oggi sorpresa e delusa. La semplice, se vogliamo acquacaldistica scoperta di Mercalli sulla 'repressione delle manifestazioni pubbliche da parte delle forze dell'ordine' e' solo l'ultimo sintomo di questa dura ma necessaria rinascita.

Due testi:
- due pensieri miei su sviluppo e progresso.
- lettera del metereologo Mercalli del 3 nov.

Gian.


PER LEGGERE I DUE TESTI...



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Roma- il giorno dopo alla grande mobilitazione antirazzista di sabato 3 dicembre
{ 06/12/05 00:09 }




In questo momento mi trovo in un internet point a Roma dove si effettuano anche servizi di telefonia.

Ieri qui c'e' stata una grande manifestazione, ed in queto momentomi trovo in mezzo a molti ragazzi\e che stanno telefonamdo a casa
si sentono molte voci ognuna in una ligua diversa un ragazzo a mio avviso il miglire sta cantando al telefono, ha una voce bellissima e sta donando moltissima allegria a tutti , ovviamente parte anche qualche risata .

il punto e' come possiamo essere cosi' disumani con persone che in relta di umanita' ne hanno piu' di noi ?

Daniele
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Volontari nonviolenti italiani aggrediti da ufficiali dell’esercito
{ 02/12/05 21:57 }




28 novembre 2005
Comunicato stampa Israele – Territori Occupati Palestinesi di Cisgiordania
Esercito israeliano impedisce a contadini palestinesi di arare la propria terra.
I soldati aggrediscono volontari internazionali e portano via macchine fotografiche e telecamere. Volontario italiano nonviolento in stato di fermo per circa un’ora.
At Tuwani, South Hebron Hills: questa mattina tre ufficiali dell’esercito israeliano hanno aggredito quattro volontari internazionali che assistevano ai lavori di semina e aratura di alcune famiglie palestinesi sulle loro terre.
I soldati, chiamati da alcuni coloni del vicino outpost di Havat Ma’on, dopo aver fermato i lavori hanno ordinato ai palestinesi presenti di andare via dall’area. Due volontari italiani di Operazione Colomba e due nordamericani dei Christian Peacemakers Teams stavano videoriprendendo e fotografando la scena quando un ufficiale ha strappato la macchina fotografica dalle mani di una delle volontarie e in seguito alle proteste verbali degli altri internazionali, altri soldati sono intervenuti strappando con la forza la cinepresa e un’altra macchina fotografica e aggredendo e spintonando i volontari. Uno dei volontari italiani e’ stato trattenuto dall’esercito senza nessuna spiegazione e rilasciato dopo un’ora assieme al materiale confiscato.
La polizia, chiamata dai volontari, ha minacciato di arrestare il volontario fermato in precedenza, sostenendo che avrebbe cercato di togliere l’arma ad uno dei soldati, se gli internazionali avessero sporto denuncia per l’aggressione. I volontari di Operazione Colomba e dei Christian Peacemaker Teams hanno video e foto che dimostrano l’accaduto e nella giornata di domani si recheranno all’ufficio della Polizia Israeliana a Kyriat Arba per sporgere denuncia contro tre ufficiali.
La terra in cui e’ avvenuto il fatto e’ di proprieta palestinese e non soggetta a nessuna restrizione da parte della legge israeliana ma e’ reclamata dai coloni nazional religiosi (gli stessi contrari al ritiro da`Gaza) del vicino outpost Hill 833 – Havot Ma’on. Nell’area in passato si sono verificate numerose aggressioni a danno di palestinesi da parte dei coloni dei vicini insediamenti e dei soldati dell’Esercito Israeliano. I volontari internazionali sono stati picchiati tre volte da coloni dell’outpost di Havat Ma’on.
Operazione Colomba e’ un servizio della Comunita’ Papa Giovanni XXIII che opera in Territori Occupati e Israele dal 2002 con l’obiettivo di condividere la vita e le sofferenze delle persone colpite dal conflitto cercando di “costruire ponti” e “sanare ferite”.

Per contattare i volontari: 00972 546 916 140 oppure 00972 548 130 634

Operazione Colomba – Corpo Nonviolento di Pace - Comunita’ Papa Giovanni XXIII
www.operazionecolomba.org
ufficio in Italia 0541 75149
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Lettera della signora Sheehan alla madre di George W.Bush
{ 02/12/05 21:03 }



Signora Bush, io accuso
Cindy Sheehan

26 novembre 2005

Cara Barbara,
il 4 aprile 2004 suo figlio maggiore ha ucciso mio figlio maggiore, Casey Austin Sheehan.
A differenza del suo figlio maggiore, il mio era una persona
meravigliosa e si era arruolato per servire il suo Paese e per cercare di rendere il mondo migliore. Casey non voleva andare in Iraq, ma conosceva il suo dovere.
Suo figlio si assentò senza permesso dalla sua unità speciale.

George non riusciva nemmeno a sopportare l'Alabama Air National Guard. Casey si è arruolato nell'esercito prima che suo figlio ne diventasse il comandante in capo. Sappiamo tutti che suo figlio pensava di invadere l'Iraq già nel 1999. Casey era un uomo morto ancor prima che George diventasse presidente e ancor prima di arruolarsi nell'esercito nel maggio 2000.

Ho educato Casey e gli altri miei figli ad usare le parole per risolvere i problemi e i conflitti. Fin da quando erano molto piccoli ho detto ai miei quattro figli che è SEMPRE sbagliato tirare calci, mordere, picchiare, graffiare, tirare i capelli ecc. Se i più piccoli non riuscivano a trovare le parole per risolvere i loro conflitti senza fare ricorso alla violenza, li ho sempre incoraggiati a ricorrere ad un mediatore come, ad esempio, un genitore, un compagno più grande o un insegnante che li aiutasse a trovare le parole adatte.



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