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Guerra e tortura in cambio di petrolio - l'occidente esporta i propri valori
{ 28/02/06 10:15 }
Il prigioniero incappucciato, con le braccia aperte legate ai fili della corrente, una delle foto-simbolo delle violenze di Abu Ghraib, ha un nome e un volto. Si chiama Ali Shalal el Kaissi, ha 42 anni, ed è stato arrestato nell’ ottobre 2003 a Bagdhad con l'accusa di far parte della guerriglia. Ali, studioso e insegnante di religione era un "Mokhtar", un'autorità amministrativa e religiosa in uno dei distretti di Bagdhad. Dopo essere stato rilasciato aveva denunciato le torture subite alle autorità irachene, ma nessuno gli aveva creduto perchè le foto dell’ orrore dovevano essere ancora pubblicate. Doveva venire nel nostro paese a raccontare la sua storia ma il consolato italiano gli ha negato il visto.
Sigfrido Ranucci, inviato di Rainews24, l'ha intervistato ad Amman, in Giordania dove Ali Shalal stava seguendo un corso per ‘Non violent action for Iraqi’, tenuto da alcune Ong europee e dove ha fondato l’ Associazione delle vittime delle prigioni americane. Ad Abu Ghraib Ali veniva chiamato in gergo sprezzante, Clawman, l'uomo uncino, per una tremenda ferita alla mano. "Prima di essere arrestato avevo subito un’ operazione chirurgica alla mano. Ma quando sono entrato in prigione, gli americani hanno usato questa ferita come strumento di pressione. Mi dicevano: "Se collabori ti possiamo aiutare a far diventare la mano come prima con un intervento chirurgico". Invece la mia mano e’ stata schiacciata!
"Dopo 15 giorni di prigionia mi hanno tolto dalla cella, mi hanno messo una coperta con dei buchi, come se fosse un vestito tradizionale arabo. Mi hanno legato con del filo elettrico e messo su una scatola di cartone. Poi mi hanno detto che mi avrebbero elettrizzato se non avessi collaborato. Per tre giorni mi hanno colpito con scosse elettriche. La persona che mi torturava parlava la lingua araba molto bene. Si e’presentato con una musica in sottofondo, “By the rivers of Babylon”, mi diceva che aveva gia’ lavorato a Gaza e che aveva fatto parlare molte persone. Ogni volta che usavano gli elettrodi sentivo gli occhi che fuoriuscivano dalle orbite. Una scossa e’stata talmente forte che mi sono morso la lingua e ho cominciato a sanguinare. Sono quasi svenuto. Hanno chiamato un dottore, che ha aperto la mia bocca con gli stivali, ha visto che il sangue non veniva dallo stomaco ma dalla lingua e ha detto “continuate pure".
Tutte le carceri in Irak sono sotto il controllo degli americani. Due compagnie private La Caci international e la Titan Corp avevano contratti con mercenari di diverse nazionalità. Tra le testimonianze raccolte da Ali Shalal el Kaissi c'è anche quella di un ex diplomatico iracheno, Haitham Abu Ghaith, secondo il quale a condurre gli interrogatori dei prigionieri c' erano anche contractors italiani , ingaggiati da ditte americane, colpevoli, di aver commesso le stesse torture. Ma Ali Shalal el Kaissi non perdona ai nostri connazionali di aver trafugato soldi e reperti archeologici.
Ma Ali Shalal el Kaissi non perdona ai nostri connazionali di aver trafugato soldi e reperti archeologici. "Noi amiamo il popolo italiano, conosciamo la differenza tra la popolazione civile e chi compie questi gesti, ma questo non ci impedisce di denunciare cosa facevano gli italiani. Il messaggio che voglio dare al popolo italiano e’ che in Irak la situazione non e’assolutamente migliorata, nulla e’ stato ricostruito".
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Liberare l'acqua per affondare il liberismo - verso il Forum Mondiale dei movimenti per l'acqua
{ 27/02/06 09:59 }
UN FORUM DEI MOVIMENTI PER RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA
Si terrà a Roma nei giorni 10-11-12 marzo il primo Forum italiano dei movimenti per l’acqua. Che non si tratterà di un evento episodico, importante ma fine a se stesso, lo dimostra la storia di questi anni, in cui il protagonismo sociale dei movimenti ha rimesso in discussione a livello internazionale l’egemonia del pensiero unico del mercato e il primato dell’economia sui diritti e la vita delle persone.
La consapevolezza che l’acqua fosse uno dei nodi principali dello scontro con il modello liberista era, solo pochi anni fa, appannaggio di alcune realtà, tra cui la rete del Contratto Mondiale dell’Acqua, che, prima di altre, ha compreso come la pervasività del mercato non avrebbe riconosciuto alcun limite al processo di mercificazione, fino a considerare l’acqua, bene primario per la vita delle persone, come mero bene economico da assoggettare alle leggi del mercato.
L’attacco a questo bene primario è stato in questi anni al centro di tutte le scelte delle grandi istituzione finanziarie internazionali (Banca Mondiale, Fondo Monetario, WTO) e al centro di tutte le politiche guidate dalle grandi corporations transnazionali. Al punto che un pianeta posto di fronte ad una svolta epocale – la fine della produzione basata sulle materie prime fossili e la necessità di ridisegnare la produzione su nuove materie prime- ha visto l’acqua divenire causa prioritaria di nuovi conflitti internazionali e di nuove devastanti guerre.
L’attacco all’acqua come bene comune dell’umanità avviene su diversi fronti e a differenti dimensioni : dall’Accordo Generale sul Commercio dei Servizi (Gats) all’interrno del Wto, che si prefigge la più completa liberalizzazione del ciclo integrato dell’acqua, alle politiche dell’Unione Europea, che proprio in questi giorni ha visto una prima approvazione da parte del Parlamento Europeo della direttiva Bolkestein, un tentativo di ridisegnare l’Europa e i beni comuni come un unico mercato di venditori e consumatori; fino alle politiche nazionali e locali che, a diversi livelli, per oltre due decenni hanno ceduto alle sirene della superiorità della gestione privata dei servizi rispetto ad un pubblico spesso burocraticamente farraginoso e inefficiente.
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Ordinaria amministrazione,razzista!
{ 26/02/06 20:47 }
Marocchino picchiato dai carabinieri:il filmato finisce sul web
di RITA DI GIOVACCHINO
http://www.ilmessaggero.it/view.php?data=20060225&ediz=01_NAZIONALE&npag=11&file=SPALLA.xml&type=STANDARD
ROMA- In tempi di crociate e rigurgiti di razzismo uno non se lo aspetterebbe, eppure il senso della legge prevale all'interno delle forze dell'ordine e anche tra i comuni cittadini.
La storia, esemplare, è avvenuta domenica scorsa a Sassuolo, nel Modenese, cittadina nota per la produzione di piastrelle.
Siamo ai confini del fatidico nord-est. In via Adda un extracomunitario, privo di documenti, all'aspetto di origine magrebina, forse in preda ad ebbrezza alcolica viene fermato dai carabinieri mentre dà in escandescenze e lancia bottiglie contro la sede della Cisl.
Fin qui tutto normale, ma l'uomo reagisce e i carabinieri si gettano su di lui. Siamo ancora all'antefatto della storia esemplare. Un passante munito di telefonino riesce a riprendere la scena che è invece poco edificante: il clandestino, che forse non era uno stinco di santo, ma non meritava di essere trattato in questo modo, viene denudato, insultato, steso a terra.
Nel filmato si vedono due uomini in divisa da carabiniere e un terzo in borghese (ma con in mano quello che sembra un manganello) che picchiano un uomo quasi nudo.
Uno dei tre lo insulta ferocemente, l' altro gli salta a piedi pari sul corpo.
Secondo atto: il filmato, non si sa attraverso quali passaggi, finisce nelle mani dei Giovani Musulmani d'Italia e per qualche ora viene rilanciato da una bacheca del sito.
Ma i responsabili dell'associazione qualche ora dopo decidono di rimuoverlo e annunciano di averlo consegnato alle forze dell'ordine.
Si scopre poi che il marocchino pestato era stato nel frattempo arrestato per atti di vandalismo e resistenza a pubblico ufficiale.
Ma le immagini, sia pure un po' sgranate, parlavano chiaro: l'uomo è steso a terra, indossa soltanto un paio di mutande e calzini. Accanto a lui si vede chiaramente una gazzella dei carabinieri, i tre lo fanno alzare, lo appoggiano alla macchina.
Uno degli uomini in divisa gli sferra pugni. L'altro gli salta a piedi pari sul corpo. Si sentono grida fuori campo: grida il marocchino, ma anche chi sta riprendendo la scena o chi gli sta vicino.
Sono grida di protesta contro il trattamento.
L'episodio del filmato apparso e tolto dal web è stato raccontato ieri sui giornali locali, che intervistano anche Osama Al Saghir il presidente dei Giovani Musulmani. «È un episodio di cattivo gusto, inaccettabile- dice Al Saghir-. non sappiamo chi sia quell'uomo, se aveva fatto qualcosa di male andava arrestato.
Ma non in quel modo, abbiamo rimosso il video perchè non crediamo sia giusto generalizzare, ma l'abbiamo consegnato alle forze dell'ordine che ogni giorno fanno il loro dovere per garantire la sicurezza di tutti. Quella è l'azione di pochi».
Dal canto loro i responsabili dell'Arma hanno ringraziato Al Saghir e gli hanno fatto sapere di aver consegnato il filmato all'autorità giudiziaria.
I responsabili sono già stati identificati e non si escludono provvedimenti amministrativi.
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La lenta contamazione - gli OGM in Italia
{ 25/02/06 13:42 }
In Italia il 6,7% della soia e l'1,4% del mais sono contaminati da Ogm. E’ il dato che emerge da una ricerca effettuata congiuntamente dall'Ispettorato centrale repressioni frodi, l'Ense e l'Agenzia delle Dogane. Il prelievo ha riguardato 1.330 campioni rappresentativi di circa 19 milioni di chilogrammi di sementi per il mais, circa il 70% delle sementi di mais destinate alle semine 2006. 106 invece, i campioni prelevati per la soia.
da http://www.metamorfosi.info
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Sotto attacco della propaganda ... Cosa c'è dietro il sondaggio taroccato di Berlusconi
{ 23/02/06 09:51 }
Silvio Berlusconi ha presentato un sondaggio taroccato che lo lancerebbe verso la riconferma. Gran parte della stampa lo ha criticato ma non sono i motivi sociopolitologici a doverci preoccupare.
Il problema è che Berlusconi si è rivolto ad un'agenzia specializzata nei "regime change" (cambiamenti di regime), nei trucchi sporchi e nella manipolazione dell'opinione pubblica. Il sondaggio è solo un passaggio di una strategia occulta? Con la casa di sondaggi PSB sono al lavoro in Italia anche le altre agenzie che solitamente la accompagnano, la Freedom House, la National Endowment for Democracy, o "Democracy Watch"?
Per la PSB il sondaggio è un'operazione commerciale o è parte di un progetto politico statunitense per influenzare il voto politico italiano? Ecco perché quelli che stanno dietro questo sondaggio devono preoccuparci molto.
di Gennaro Carotenuto
Del sondaggio commissionato da Silvio Berlusconi alla PSB, si parla criticamente in tutta la stampa nazionale.
Sancisce il raggiunto pareggio tra Polo e Unione. Il Sole 24ore ricorda come la Penn, Schoen & Berland Associates (PSB), società di ricerche strategiche con base statunitense (uffici a Washington, Denver, New York e Seattle) e proprietà britannica, sia stata ripetutamente cooinvolta in incidenti e figuracce. Ma non affonda il coltello.
Un po' di più fa La Repubblica: cita uno dei documenti della società americana reperibili in internet: "La missione principale della Psb è formare la percezione che il gruppo al potere in un Paese goda di ampia popolarità".
Ovvero la PSB ammette che di mestiere non fa sondaggi, ma "sondaggi taroccati".
L'ideale per Berlusconi. Il quotidiano romano parla del caso serbo.
Nel 2000 la PSB lavorò apertamente per l'opposizione e costruì il "regime change" nel paese balcanico. Ancora La Repubblica scrive che "dopo la guerra in Serbia, la stampa americana (statunitense, sic!) indicò la PSB come capofila degli spin doctor americani (aridaglie! Sic!) inviati a Belgrado per istruire l'opposizione al dittatore".
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Libera televisione in libero stato ... le radici cristiane del canone
{ 21/02/06 10:18 }
di giulio finotti - http:\\www.politicaxcaserta.tk
Salve a tutti,
stasera voglio dirvi una cosa che vi lascerà un po perplessi..
Ecco, molti di voi sanno che la mia opinione in merito alla presenza della Chiesa vaticana nella vita pubblica e sociale italiana va nella direzione di un non intervento di quest'ultima in faccende che non la riguardino strettamente, ovvero che esulino dal salvare le anime.
Ogni intervento degli esponenti del Vaticano, ho sempre sostenuto, non può produrre altro che un condizionamento più o meno cercato, più o meno voluto, nei cattolici, osservanti o meno.
Ecco, io stasera voglio dirvi che la Chiesa non condiziona nessuno!!
Si proprio così!
Vorrei invece proporre alla vostra attenzione un'altra questione, questa si che rappresenta un problema, ovvero l'influenza della televisione!!
Oramai è chiaro, millemila indagini l'hanno appurato, la televisione ci influenza, ci condiziona, influisce sulla nostra vita, sulla percezione che noi abbiamo della vita!
Questo perchè ci trasmette dei modelli, e non parlo della velina e del calciatore!! Mi riferisco a cose molto più sottili, a comportamenti e convinzioni, a modelli culturali, secondo i quali interpretiamo la realtà.
La televisione veicola i modelli e l'ideologia della cultura dominante, alla quale la maggior parte di noi sente il bisogno di adeguarsi. Questa conseguenza è normale, dato che la televisione veicola la maggior parte di modelli culturali cui la nostra mente fa riferimento.
Sto parlando di cose tipo il ruolo della donna e dell'uomo nella società, regole di condotta etica e morale, comportamenti, credenze, ecc... che vengono trasmessi attraverso i film, le trasmissioni, le fiction, ecc...
Detto questo, vi ringrazio per l'attenzione che avete dedicato a queste mie osservazioni, e vi chiedo scusa per il tempo che vi ho sottratto.
AH!! Un'ultima cosa... di seguito trovate l'elenco di alcune fiction trasmesse dalla Rai negli ultimi anni.. E ripeto.. fanno riferimento solo alla Rai....
giulio
1999:
-JUSUS
-UN PRETE TRA NOI
-UN PRETE TRA NOI 2
-LA NOTTE DEL PROFETA
-DON FUMINO
2000:
-JUSUS
-SAN PAOLO
-PADRE PIO/TRA CIELO E TERRA
-UN PRETE TRA NOI
-UN PRETE TRA NOI 2
-ATTI DEGLI APOSTOLI
-LOURDES
-DON MATTEO
-DON FUMINO
2001:
-JESUS
-UN PRETE TRA NOI
-UN PRETE TRA NOI 2
-DON MATTEO 2
-IL TERZO SEGRETO DI FATIMA
-LE DUE CROCI
-DON FUMINO
2002:
-SAN GIOVANNI/L'APOCALISSE
-PADRE PIO/TRA TERRA E CIELO
-PAPA GIOVANNI JOANNES XXIII
-ATTI DEGLI APOSTOLI
-DON MATTEO
-DON MATTEO 2
-DON MATTEO 3
-DON FUMINO
2003:
-PAPA GIOVANNI JOANNES XXIII
-MADRE TERESA
-UN PRETE TRA NOI 2
-DON MATTEO
-DON MATTEO 2
-DON MATTEO 3
-DON MATTEO 4
-DON FUMINO
-SANTA MARIA GORETTI
2004:
-DON MATTEO
-DON MATTEO 2
-DON MATTEO 3
-DON MATTEO 4
-IL TERZO SEGRETO DI FATIMA
-LE DUE CROCI
-GESU DI NAZARETH
-DON BOSCO
2005:
-ABRAMO
-MOSè
-SAN GIOVANNI-L'APOCALISSE
-PADRE PIO/TRA CIELO E TERRA
-MADRE TERESA
-ATTI DEGLI APOSTOLI
-LOURDES
-DON MATTEO
-DON MATTEO 4
-LE DUE CROCI
-DON FUMINO
-SANTA MARIA GORETTI
-DON BOSCO
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Il silenzio di Abu Ghraib
{ 20/02/06 11:43 }

(da sito pdci)
16 Feb 2006
Abu Ghraib: ingiustizia infinita e silenzi complici - di Alessandra Valentini
Roma 16 febbraio 2006
Una condanna di 10 anni al caporale Graner, capo degli aguzzini di Abu Ghraib; tre anni a Lynndie England la soldatessa che teneva al guinzaglio un detenuto; nessuna incriminazione per il generale Miller, che avrebbe ideato e sperimentato i metodi di tortura di Abu Ghraib, dopo aver fatto le prove generali a Guantanamo; Janis Karpinski, direttrice del carcere, per punizione è stata declassata al rango di colonnello. Questo può bastare a fare giustizia di quanto avvenuto nel carcere di Bagdad nel 2003? No. I provvedimenti dell’amministrazione statunitense non si avvicinano neanche un po’ alla giustizia, ma nemmeno l’indignazione e la rea zione internazionale sono state adeguate, proporzionate all'offesa. Pensiamo quelle immagini al contrario: un carcere di un Paese arabo dove avvengono simili cose ai danni di carcerati occidentali. Cosa sarebbe successo? Una nuova guerra, giustificata, giusta, una risposta adeguata. Oggi le immagini diffuse dalla televisione australiana Sbs riportano in prima pagina l’orrore infinito di Abu Ghraib e della guerra. Un orrore che a volte, se non ci viene sbattuto in prima pagina, viene dimenticato, passa in secondo piano. Dopo le immagini dei soldati di sua maestà che picchiavano a sangue ragazzi iracheni, la Sbs ci presenta centinaia di scatti e quattro video inediti che mostrano uomini torturati, seviziati, umiliati, alcuni ridotti in fin di vita, altri morti. Vittime inermi e carnefici in missione di guerra. Immagini nuove, nuovo l’orrore, ma sullo stesso vecchio scenario, immagini che si aggiungono alle prime uscite e che fecero il giro del mondo, immagini su immagi ni che mostrano e dimostrano che ad Abu Ghraib non è stato qualche isolato soldato impazzito ad agire. Le nuove immagini dicono che lì la guerra si fa così, che in guerra è lecito torturare il nemico, che in guerra la pietà è morta.
Il Congresso americano aveva visto le nuove immagini e le aveva bloccate; il Pentagono si è detto contro la pubblicazione perché quelle foto aumenterebbero la violenza nel mondo ed i pericoli per i soldati americani. Da queste posizioni è chiaro che la preoccupazione degli States non è quella che violenze e brutalità fuori regola anche in guerra non avvengano, ma l’importante è che non si sappiano. Non sono le immagini a rendere più insicuri i soldati americani nel mondo, ma sono le loro azioni, i loro comportamenti, la politica estera guerrafondaia e neocoloniale dell'America. E lo stesso vale per quei governi allea ti dell’amministrazione Bush - come quello italiano - governi che assistono in silenzio alla diffusione di quelle immagini di vergogna e di denuncia. Un silenzio complice, un silenzio inaccettabile, un silenzio che oltre a tutte le logiche e le giustificazioni della guerra, sottende un pensiero ancora più odioso e cioè che gli uomini non sono tutti uguali, che esistono uomini di serie A ed uomini di serie B.
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La Bolkestein avanza... i diritti dei lavoratori si fermano alla dogana
{ 17/02/06 15:24 }
Con 393 voti a favore e 220 contro, la direttiva Bolkestein è stata approvata in prima lettura dal Parlamento Europeo.
Il "compromesso" costruito dalle grandi famiglie europee PPE/PSE supera l'opzione del rigetto della direttiva –che pure ha ottenuto 150 importanti voti- e dà una nuova accelerazione al disegno liberista di un'Europa come libero mercato dei servizi, in cui i diritti del lavoro e i diritti sociali diventano variabili dipendenti dell'ossessione competitiva.
Perché di questo si tratta, anche nel nuovo testo modificato.
Non c'è più il principio del paese d'origine, ma la libera prestazione dei servizi fra i paesi dell'Unione potrà essere esercitata senza nessun vincolo; vengono infatti mutuate "sic et simpliciter" le normative Gats dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e nella stesura definitiva sono stati eliminati perfino i deboli richiami alla difesa dei consumatori. Permane la deregolamentazione totale del lavoro autonomo, ovvero la spinta ad un' ulteriore accelerazione della precarizzazione dei contratti di lavoro. Risulta confermata la messa sul mercato di moltissimi settori di servizi pubblici –la cui estensione e portata sarà più chiara una volta visto l'effettivo testo uscito dalla votazione di 404 emendamenti, spesso contraddittori fra loro- e si relegano le assemblee elettive, dai municipi ai governi nazionali a meri osservatori del libero fluire della circolazione dei servizi.
Con il voto di oggi, si conferma la distanza fra l'Europa delle elites politico-economiche e l' Europa dei popoli, che anche in questi giorni, con le due mobilitazioni dell'11 e del 14 a Strasburgo, avevano dimostrato il loro netto rifiuto delle politiche liberiste e il loro desiderio di un'Europa sociale e di pace.
Di fronte a questo quadro, risultano francamente incomprensibili le grida di vittoria della dirigenza europea della CES, il cui segretario Monks sembra non accorgersi delle differenti posizioni assunte da forti e importanti categorie europee, Funzione Pubblica in primis. E anche le esultanze in casa riformista, sembrano non vedere né i dissensi interni –i socialisti francesi e belgi- né calibrare gli abbracci mortali in cui hanno finito per ritrovarsi.
Come faranno gli spasimanti nostrani – Ds e Margherita- del futuro partito democratico a spiegare ai loro elettori che hanno votato in totale sintonia con Forza Italia?
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Il Movimento Sem Terra e le promesse non mmantenute di Lula - La lotta per la terra non si ferma alle (false) cifre del governo brasiliano
{ 17/02/06 15:20 }
NOTA UFFICIALE DEL MST
Di fronte ai numeri ufficiali divulgati dal Ministero dello Sviluppo Agrario oggi, lunedi 23, il MST vuole chiarire:
1. Oggi esistono più di 140.000 famiglie accampate al bordo delle strade e in latifondi.
Nel solo 2005, secondo il governo, 127,5 mila di loro sono state insediate.
In accordo con gli impegni firmati tra i movimenti sociali delle campagne e il governo federale, attraverso il Piano Nazionale della Riforma Agraria (PNRA), nel dicembre 2003 e in occasione della Marcia nazionale del maggio 2005, le famiglie accampate sarebbero priorità della politica di Riforma Agraria adottata dal governo, Constatiamo che i bordi delle strade continuano ad essere occupati da queste famiglie e che i latifondi non vengono espropriati
2. La pratica di insediare famiglie nelle regioni del nord, dove c¹è maggiore concentrazione di aree pubbliche, non contribuisce alla diminuzion della concentrazione di terra nel paese.
Ci pare che, per il governo,insediare famiglie sia semplicemente donare terra, dove e come capita.
La riforma agraria è eliminare la concentrazione della proprietà della terra e risolvere i problemi dei poveri delle campagne. Oggi circa il 56% delle terre coltivabili sono nelle mani dell¹1% dei proprietari. Sono più di 133 i
milioni di ettari concentrati.
Siam il secondo paese al mondo per concentrazione di terra, ci supera solo il Paraguai.
3. Seguendo la logica di mercato e il timore di affrontare il grande latifondo e i suoi alleati, l¹agrobusiness e il capitale finanziario sono stati i grandi beneficiati del 2005. Alti tassi di interesse, sommati al rinvio degli esorbitanti debiti dei latifondisti, indicano l¹opzione del governo nei confronti della continuità di una politica economica neoliberista, che colpisce anche i contadini
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Rappresentanti di chi? la Tav e il centrosinistra
{ 16/02/06 11:28 }
di giulio finotti - http:\\www.politicaxcaserta.tk
Il candidato dell'Unione, el mortadella, quello che a furor di popolo è stato chiamato a guidare la coalizione di centro sinistra, ha dichiarato in merito alla costruzione della linea alta velocità, che questa si farà e basta.
Ora, mi chiedo.. ma perchè diavolo interessa tanto questa dannatissima linea! Come scrissi mesi fa, quando gli abitanti della Val di Susa prendevano manganellate nella notte, accampati a presidiare le terre dove dovevano passare le ruspe, ci sono interessi molto grandi, e un giro di miliardi che non finisce mai. Si parla di 12 miliardi di euro, per un "opera" (che fatica chiamarla così), che non sarà pronta prima di 15 anni....
E' chiaro che questi poverini della Val di Susa, che sono migliaia, e che sono scesi in piazza a fianco dei loro rappresentanti politici, cioè i Sindaci di tutti i paesi della Valle, vengano fatti passare dai media come dei villici che forcone alla mano non vogliono il progresso!
Ma se questo progresso porta danni, perchè accoglierlo?
Comunque, per non dilungarmi, mi chiedo, e vi esorto a pensare.. ma quale diavolo di classe politica abbiamo che da destra a sinistra non ascolta le ragioni di queste migliaia di persone che sono direttamente interessate alla questione?
Prodi non c'ha pensato due volte a dire che la Tav si fa e basta, perchè gli interessi in gioco sono troppi, e perchè a destra ci gongolano a buttare la "pietrella" come si dice a Napoli per poi nascondere la "manella" e veder scannasi tra di loro i leader di centrosinistra.
C'è da dire che grazie ai contratti intelligenti del governo Silvio II, anche se non si farà, la società che dovrebbe costruire la Tav beccherà una marea di soldi dallo Stato come penale. Proprio come si farà per il ponte di Messina. Se non si fa non frega a nessuno, perchè milioni e milioni di euro saranno comunque pagati lo stesso e andranno ad arrichhire le tasche di quei costruttori che avrebbero dovuto realizzare il ponte.
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