progetti IL PROGETTO 'ATTRAVERSO I LORO OCCHI' Fuori da linee prefissate, scegliamo di ripensare collettivamente la societa' anche mediante l'approfondimento delle esperienze di chi vive in prima persona le sue contraddizioni: di qui il progetto Attraverso i loro occhi, che mira alla creazioni di spazi solidali di condivisione di queste esperienze, lontano dagli stereotipi e dalle facili generalizzazioni. Questo lavoro e', a nostro avviso, particolarmente importante nell'attuale periodo di emergenza democratica, in cui i media tendono ad esser un puro e semplice mezzo propagandistico di guerra e omologazione. Queste testimonianze potrebbero rappresentare una breccia in un sistema sistema mediatico profondamente strumentalizzato, verso una informazione piu' consapevole. ATTRAVERSO I LORO OCCHI- L'IMMIGRAZIONE All'interno di questo progetto, il primo appuntamento che abbiamo realizzato, e' stato un incontro tra la cittadinanza veneziana e la sua componente "medio orientale" realizzato nell'estate del 2003, presso la sede della C.G.I.L. di Mestre in via Ca' Marcello. Abbiamo cercato di creare uno spazio in cui le soggettivita' migranti potessero esprimersi, senza filtri o distorsioni mediatiche, sulle problematiche di questa regione, oltre che sull'esperienza dell'emigrazione, cercando di superare i fenomeni di ghettizzazione e divisione attraverso il dialogo. L'incontro, dopo la proiezione di alcune nostre interviste a dei migranti medio orientali, e' proseguito con le testimonianze di persone provenienti da quelle regioni e residenti nel veneziano. Il video "Attraverso i loro occhi" Per questo incontro abbiamo realizzato un video basato su alcune interviste, da noi condotte, a persone provenienti da alcuni paesi del medio orientali, allo scopo di capire meglio le loro esperienze, la loro storia, il loro rapporto con la societa' italiana, il loro ritrovarsi nei mass media. Questo filmato e' stato proiettato in molte occasioni. ATTRAVERSO I LORO OCCHI- ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE IN MEDIO ORIENTE L'incontro si inquadra all’interno del nostro progetto denominato Attraverso i loro occhi; Questo lavoro parte dalla volonta' di riflettere su alcuni temi come le migrazione e il ruolo della societa' civile partendo dalla testimonianza dirette di soggetti che hanno vissuto in prima persona questi fenomeni, in particolare migranti. Il nostro percorso di preparazione alla conferenza sull'associazionismo femminile Per dare un contributo ulteriore rispetto alla rappresentazione mediatica corrente, abbiamo deciso di aprire spazi di dialogo cercando di ridurre al minimo la mediazione tra i vissuti specifici e fruitori della comunicazione, consapevoli dell'impossibilita' di raggiungere una conoscenza oggettiva sui fatti. Nel quadro di questo percorso abbiamo deciso di approfondire il tema della societa' civile in Medio Oriente, in quanto, a nostro avviso, rappresentativo delle problematiche e delle risorse di questa zona; questioni spesso occultate o messe in secondo piano da notizie e fatti di sicuro impatto giornalistico, ma oltre ai quali esiste una quotidianita' di cui in quella conferenza abbiamo cercato di parlare. Essendo l'argomento molto vasto abbiamo deciso, in itinere, di focalizzare la nostra attenzione sul ruolo della donna all'interno dell'associazionismo di base. Gli interventi Abbiamo percio' selezionato alcune associazioni che avessero degli effettivi progetti sul territorio, senza la pretesa che esse fossero esaustive rispetto a contesti sicuramente vari ed eterogenei. L'importanza di questi contributi, percio', non sta nella loro capacita' di rappresentare un contesto generale, ma nel loro valore di spunti per un maggior approfondimento in materia. Nella nostra ricerca ci siamo scontrati con molte difficolta' tra cui quella di reperire testimonianze dirette sia a causa dei problemi logistici che per le limitazioni, sempre piu' pressanti, alla concessioni di visti per l'espatrio nei paesi d'origine. Hanno aderito al nostro invito a partecipare alla conferenza Cristina Cattafesta in rappresentanza del comitato promotore di Rawa (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan) e Ruba Saleh dell’associazione Oawa(Association of Women’s Action for Training and Rehabilitation). A svolgere il difficile ufficio di mediatrice e' stata Lucia Sorbera, che ancora un'altra volta ci ha donato il suo prezioso e qualificato contributo. ......................................................................................................................................................................................................... |